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Bella mia

Bella mia

Autore Donatella Di Pietrantonio

Casa editrice Elliot, 2014

Pagine 191

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura Sezione Soci Bagno a Ripoli

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il romanzo narra la storia di Caterina, che si ritroverà a fare da madre al nipote, figlio di Olivia, la sorella gemella rimasta vittima sotto le macerie del terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009. Con la madre anziana, si sono trasferite nelle C.A.S.E. provvisorie del dopo-sisma ed è lì che ognuno riuscirà ad affrontare il trauma lento del presente, ma solo dopo essere venuto a patti con il proprio passato.

La citazione degna di nota

«Come accade a chi appare troppo forte, non è stata protetta, pareva non averne bisogno, creatura autonoma e invulnerabile»

«Potrei anche essere ottimista, ma era uno stato d’animo inconsueto già prima, per me, figuriamoci dopo il terremoto. Ovunque vedo catastrofi, in un futuro non so quanto prossimo. Così mi difendo, scommetto sempre sul peggio, perché non mi sorprenda ancora»

Le nostre riflessioni

Abruzzo, 6 aprile 2009. Una catastrofe colpisce la città dell’Aquila. L’autrice con questo romanzo sembra voler dare risposta ad una precisa domanda. Come si rinasce da un terremoto? Mancano il passato, le proprie radici, letteralmente la terra sotto i piedi. In questa storia ciascun personaggio risponde al lutto in modo differente, come la nonna che si reca ogni giorno al cimitero oppure Marco, rimasto orfano della madre Olivia, che si chiude e si isola.

Come si rinasce da un terremoto? Attraverso i rapporti umani che si rafforzano o si disgregano completamente. Come si rinasce da un terremoto? Ogni persona, a modo suo. Chi trova un cane e lo accudisce, costruendo una relazione che lo salva. Chi, scoprendosi incinta, decide di partire, perché la vita nuova dovrà essere da un’altra parte.

Un’ altra storia in cui la forza delle donne emerge chiaramente in tutte le pagine. Nel susseguirsi degli eventi nessun colpo di genialità, rimane impresso nella mente più il modo di raccontare che la trama, come invece succede leggendo l’Arminuta, vincitore del Premio Campiello 2017.

Con una scrittura lirica, bella e ricca di immagini, mai ridondante né pesante, con parole adatte ed efficaci, Donatella Di Pietrantonio ci accompagna davanti alla ricostruzione, alla speranza.
Un libro che ci è piaciuto davvero molto.

Lo consigliamo a...

A chi ama le storie intense scritte con stile sobrio.

Le parole chiave del libro

Ricostruzione

Lutto

Terremoto

Radici