Trama
Roma. Giovanni Buonvino, dopo anni passati a gestire pratiche polverose per rimediare a un vecchio errore, ottiene una promozione inaspettata: sarà Commissario del nuovo presidio a Villa Borghese. È l’occasione del riscatto, non fosse per la squadra che gli viene affidata: un gruppo improbabile composto da un narcolettico, un miope, un complottista, due gemelli inseparabili, un ragazzo malinconico e una donna bellissima. Nessuno scommetterebbe su di loro, eppure, proprio questa squadra mal assortita si rivelerà fondamentale per risolvere il caso mediatico che sconvolgerà la Capitale.
La citazione degna di nota
“C’è, anche nelle persone, una sottilissima linea di confine tra sentimenti opposti, come il pianto e le risa. Gli occhi del roditore si collocavano in quel limbo. E, quando poi sparì con la corsa meschina tipica dei topi, lasciò in Giovanni una sensazione di incompiutezza, in fondo non dissimile dalla sua condizione umana, in quella mattina di maggio.Era finalmente commissario, ma di un commissariato assurdo”.
Le nostre riflessioni
Risulta chiaro fin da subito che la scelta di ambientare il romanzo a Roma, e nello specifico a Villa Borghese, non sia casuale: è la città dell’autore, un luogo che conosce profondamente, dove è nato e cresciuto e che ama in modo viscerale (ne è stato pure il sindaco!). Tuttavia, i personaggi appaiono un po’ troppo caricaturali e le indagini mancano di quel rigore logico che è proprio ciò che più si apprezza in un giallo.
Le parole chiave del libro
Roma
Villa Borghese
Commissariato
misteri
omicidi
riscatto
