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Americanah

Americanah

Autore Chimamanda Ngozi Adichie

Casa editrice Einaudi, 2014

Pagine 458

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Castelfiorentino

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme, e non solo in termini di chilometri. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, anche se quel mondo ha i tratti di un paradiso, ma per Ifemelu è necessario. Il suo paese è asfittico, l’università in sciopero. E poi, in fondo, sa che ad accoglierla troverà zia Uju e che Obinze, il suo ragazzo dai tempi del liceo, presto la raggiungerà. Arrivata in America, Ifemelu deve imparare un’altra volta a parlare e comportarsi. Diverso è l’accento, ma anche il significato delle parole. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. Ciò che era un lusso viene dato per scontato. La nuova realtà, inclemente e fatta di conti da pagare, impone scelte estreme. A complicare tutto c’è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore. Esasperata, Ifemelu decide di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori, che cresce fino ad aprire a Ifemelu imprevisti e fortunati sbocchi sul piano professionale e privato. Ma tra le pieghe del successo e di una relazione con tutte le carte in regola si fa strada un’insoddisfazione strisciante. Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e, lì dov’è, non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l’epiteto di “Americanah”.

Le nostre riflessioni

La lettura di questo mese ci ha viste alle prese con un’opera imponente e complessa. Dobbiamo ammettere che per alcune di noi è stata una lettura molto faticosa, un libro che a tratti non invogliava a proseguire, ma che ha saputo ripagarci con riflessioni profonde sulla cultura e sulle radici.

Uno degli aspetti più affascinanti della nostra discussione è stato notare come lo stile del romanzo sembri scindersi in due, proprio come la vita della protagonista Ifemelu:

* La parentesi americana: In questa prima parte, la narrazione ci è parsa a tratti ripetitiva e pesante. Tuttavia, abbiamo riconosciuto che questa scrittura riflette perfettamente il dove lei si trova: è una prosa che cerca di “fluire” seguendo l’energia di una giovane donna che rincorre un sogno. Qui la profondità emerge nel rapporto con l’altro, portando alla luce i lati culturali e mettendo in evidenza discriminazioni e pregiudizi con un’ironia tagliente che va a colpire dritto il nostro “orgoglio bianco”.

* Il ritorno alle origini: Quando Ifemelu torna nella sua terra, il libro cambia marcia. La scrittura si fa più leggera e ci ha appassionate di più. Abbiamo percepito il riappropriarsi

della propria cultura e delle proprie radici dopo che, negli Stati Uniti, lei era sembrata quasi perdere se stessa, tagliando i ponti con la propria identità originaria.

Ci ha molto colpite il percorso di Ifemelu: parte con tanti sogni per poi accorgersi di essere, oltreoceano, “l’ultima ruota del carro”. Il suo rincorrere un sogno che si rivela falso la porta a una scelta coraggiosa: tornare verso ciò che percepisce come vero.

Nonostante abbiamo trovato alcuni concetti ripetitivi (una scelta dell’autrice che sembra voler far “permeare” forzatamente il concetto di discriminazione, appesantendo però la lettura), abbiamo apprezzato come Adichie colga la realtà in modo fresco, senza però evitare di “sbattertela in faccia” con estrema schiettezza.

A colorare il romanzo e a rendere meno gravosa la fatica della lettura sono state le figure di contorno. Sono personaggi caratterizzati con grande maestria che offrono ulteriori spunti di riflessione e arricchiscono il quadro della situazione dell’immigrazione americana.

In definitiva, abbiamo concordato che Americanah sia un libro che cambia molto in base a chi lo legge e a come lo si approccia, confermandosi un’opera necessaria ma sicuramente non immediata.

Le parole chiave del libro

Radici

Identità

Pregiudizio

Capelli

Ritorno

Blog

Distanza

Disillusione

Ironia

Orgoglio

Evoluzione

Sociale

Amore

Integrazione

Sogno

Schietto

Cultura

Prospettiva