Premio Strega e Fondazione Bellonci

Come funziona il Premio Strega? Risponde Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci

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Era il 1947, esattamente il 17 febbraio, quando il Premio Strega venne annunciato. L’idea e l’organizzazione furono di Maria Bellonci, donna di straordinaria sensibilità, che contribuì alla rinascita culturale del Paese nel primo dopoguerra. “Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno ancora avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso; confermava il nuovo acquisto della democrazia”. Così la stessa ideatrice parlava della nascita del Premio e di quella che poi sarebbe stata la giuria degli Amici della Domenica.

Mecenate del premio fu Guido Alberti, che con la sua azienda di famiglia sostenne i primi passi di quello destinati a diventare il concorso letterario più prestigioso d’Italia e che oggi è giunto alla sua LXXV edizione. Gli venne dato il nome del liquore prodotto dalla famiglia Alberti, il Liquore Strega, e da qui l’inizio di un successo culturale che ancor oggi vede i vincitori brindare simbolicamente con lo Strega.

Il Premio Strega, oggi organizzato dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, ogni anno prevede un cammino di selezione nel quale i quattrocento Amici della Domenica valutano e selezionano in due votazioni il libro che risulterà vincitore. Negli anni le dinamiche premianti del Premio Strega sono cambiate grazie alla capacità degli organizzatori di comprendere i mutamenti del tempo e all’apertura non solo alla produzione letteraria italiana ma anche ai giovani lettori.

Ma come funziona il Premio Strega?
A molti lettori, che seguono con passione la finale in diretta da Roma sui canali RAI, ancora non è chiaro il lungo percorso e l’accuratezza delle dinamiche di selezione. Quindi abbiamo deciso di chiedere a Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Segretario del Comitato direttivo del premio.

Petrocchi ha cominciato la sua collaborazione con la Fondazione Bellonci nel 1998, curando varie opere di Maria Bellonci e la collana I capolavori del Premio Strega pubblicati dal «Sole 24 Ore», ed ha pubblicato nel 2014 il romanzo La polveriera (Mondadori) dedicato al Premio e ai suoi protagonisti.

Foto Stefano Casati, g.c. La Città dei lettori

Da chi è composta la giuria del Premio Strega e come viene selezionata?

La giuria è composta da 660 aventi diritto. Ai voti della componente storica della giuria, composta dagli Amici della Domenica, si aggiungono quelli espressi da: studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura selezionati da 30 Istituti italiani di cultura all’estero; lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia; voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli di lettura istituiti dalle Biblioteche di Roma.

Come si partecipa al Premio Strega?

Il premio è annuale e viene dato a un libro di narrativa scritto in italiano pubblicato tra il 1° marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso. Se fino al 2017 il libro doveva essere proposto da due Amici della domenica, dall’anno successivo la candidatura può essere proposta, con l’indispensabile consenso dell’autore, da un solo Amico.

Quando iniziano le attività di selezione del Premio Strega e quali sono le sue tappe di valutazione?

Il compito di selezionare le 12 opere candidate tra quelle proposte dagli Amici spetta al Comitato scientifico, che dal 2018 ha la facoltà di integrare la lista delle candidature proposte dagli Amici. Finora questa clausola non è mai stata applicata. La dozzina, selezionata nel mese di marzo, viene quindi letta dall’intera giuria, che si esprime una prima volta, in giugno, per eleggere i finalisti, e una seconda volta, in luglio, per decretare il vincitore.

Esistono regole di valutazione dei libri in concorso?

Scegliamo libri che ci sembra rappresentino al meglio la narrativa italiana contemporanea. Ferma restando la necessaria qualità letteraria, ci piace avere uno sguardo aperto sulle diverse tendenze. Un altro dei criteri che seguiamo nella scelta è quello della leggibilità, posto che un premio letterario ha senso solo se si rivolge a un pubblico di lettori.

Dalla sua nascita, nel 1947, cosa è cambiato nel percorso premiante e quali sono oggi le sezioni del Premio Strega?

Negli anni il premio è rimasto invariato nella sostanza, mentre a partire dal 2014 sono stati istituiti il Premio Strega Giovani, assegnato da una giuria composta da studenti della scuola secondaria tra i 16 e i 18 anni, e il Premio Strega Europeo, assegnato a libri recentemente tradotti e pubblicati in Italia che hanno vinto nei rispettivi Paesi europei di provenienza un importante riconoscimento nazionale. Oltre allo scrittore viene premiato anche l’autore della traduzione. Nel 2016 si aggiunge il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, completando l’offerta letteraria di un premio che si propone di coinvolgere i lettori di ogni età.

Cosa vince il vincitore del Premio Strega?

Il vincitore riceve un premio in denaro del valore di cinquemila euro offerto dalla società Strega Alberti Benevento. Si aggiunga però che il Premio consente al vincitore di moltiplicare le vendite in media per quattro o per cinque, valicando il pubblico di lettori forti (statisticamente una minoranza) e avvicinando chi legge in modo più episodico.

Le autrici e gli autori vincitori rimangono poi in contatto con il Premio Strega e la Fondazione Bellonci?

Molti degli autori premiati sono entrati a far parte della giuria degli Amici della domenica, mentre ogni anno il presidente del seggio di voto è il vincitore dell’anno precedente. Il Comitato direttivo, inoltre, si avvale della collaborazione di almeno tre scrittori vincitori del Premio Strega. Attualmente ne fanno parte Melania Mazzucco (scrittrice Premio Strega 2003), presidente del Comitato, Ernesto Ferrero (scrittore Premio Strega 2000), Paolo Giordano (scrittore Premio Strega 2008) e Helena Janeczek (scrittrice Premio Strega 2018). In ogni caso, chi ha vinto il premio rimane vicino alla Fondazione Bellonci, che organizza il premio insieme all’azienda Strega, partecipando alle numerose attività culturali realizzate a margine del riconoscimento letterario.

(di Gabriele Ametrano, in collaborazione con Mira!)

Gabriele Ametrano

Gabriele Ametrano è nato a Roma nel 1978. Dal 2018 è il direttore del Festival La città dei lettori. Dal 2017 è Presidente dell’Associazione Wimbledon APS con cui ha ideato e cura il progetto La città dei lettori. Giornalista, ha collaborato con le pagine culturali del Corriere Fiorentino (dorso fiorentino del Corriere della Sera) e scritto per alcune riviste (Left, Indice dei Libri, VisitArt, Edison Square, MilanoNera). Dal 2016 al 2019 è stato Direttore editoriale della rivista Lungarno. Dal 2008 conduce il programma letterario Pagine in onda nel palinsesto di Rete Toscana Classica.

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