Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.
logo Informatore

I limoni

Raccontare i migliori prodotti di stagione consigliati per la nostra alimentazione quotidiana, con un focus su origine e qualità nutrizionali. È questo l'obiettivo della nuova collaborazione editoriale tra Unicoop Firenze Accademia dei Georgofili.

Agrume dalla inconfondibile fragranza, versatile in cucina e dai molti benefici per la salute, La pianta del limone, originaria dell’India e Indocina, importata dagli arabi in Spagna e Sicilia, aree tuttora leader della produzione europea, sarebbe nata da un incrocio tra pompelmo e cedro. Solo in epoca rinascimentale divennero frutti ricercati nelle élite nobiliari, come l’arancio amaro e il cedro, apprezzati più per il valore ornamentale e simbolico che nutrizionale.

Ne erano grandi estimatori i Medici, che li valorizzarono nei parchi giardini monumentali delle loro ville, costruendo locali dedicati per ripararli dal freddo – “le limonaie” – che divennero spazi architettonici immancabili nelle residenze nobiliari europee. Nella Villa Medicea la Petraia di Firenze è ancor oggi presente la più grande collezione in vaso di agrumi ultracentenari, con seicento piante tra limoni, cedri e aranci. Numerose sono le varietà di limone, tra cui quelle italiane più conosciute sono di Sorrento, dell’Etna, di Siracusa e della Calabria.

Il suo impiego

A differenza dell’altra frutta il limone produce frutti durante tutto l’anno. Impiegato da molto dall’industria cosmetica e profumiera, in cucina è apprezzato per le proprietà aromatizzanti – vedi creme e dolci –, per esaltare la sapidità dei cibi e impedire l’annerimento di frutta e carciofi tagliati. In campo medico il limone ebbe il suo momento di gloria nel Settecento, quando il medico Lind guarì i marinai dallo scorbuto, vero flagello per chi navigava per mesi tra Europa e Nuovo Mondo, inserendolo nel menu giornaliero. Solo molto più tardi si scoprì che l’effetto era dovuto all’acido ascorbico o Vitamina C, che fu poi sintetizzata, eradicando così la malattia nel mondo. Un limone medio contiene una quantità di Vitamina C che copre circa il 60% del suo fabbisogno quotidiano. E’ dimostrato che un po’ di limone, con il suo acido ascorbico e malico, consente all’organismo di estrarre il ferro da verdura e legumi dove è contenuto in forma altrimenti poco assimilabile. Utile, perciò, per prevenire il rischio di anemia da carenza di ferro dei vegetariani e vegani rigorosi.

A cosa fa bene

Come esaltatore di sapidità, insieme al buon contenuto in potassio, il limone consente di ridurre in cucina le dosi di sale, nemico giurato dell’ipertensione e di malattie cardiovascolari. L’acido ascorbico del limone è di dimostrata efficacia nella prevenzione dei calcoli renali e nel favorire la sintesi del collagene, per il benessere di pelle e capelli, con effetto antiaging, sostenuto anche dalla presenza di antiossidanti, Vitamina E, betacarotene e flavonoidi. Non solo il più utilizzato succo, ma anche la scorza di limone ha i suoi benefici, con i polifenoli e gli oli essenziali ad alto contenuto in limonene, sostanza citata come possibile agente antitumorale. La scorza grattata entra in molte preparazioni culinarie dolci e salate e la sua parte bianca, detta albedo, è ricca di minerali e antiossidanti.

Da non trascurare è anche il buon contenuto nel succo e nella buccia di fibre solubili, le migliori, tra cui la pectina, utile al benessere del microbiota intestinale, che favorisce un miglior controllo dei livelli plasmatici di grassi e dei picchi glicemici dopo pranzo. Adatto quindi anche a diabetici e persone sovrappeso od obese. Bisogna ricordare di consumare le scorze solo di limoni biologici e non trattati, per evitare le sostanze chimiche dei trattamenti. Sebbene con minori evidenze scientifiche, il limone sarebbe antibatterico e la pratica di bere un bicchiere di acqua tiepida con limone al mattino a digiuno potrebbe avere una qualche utilità. Non sono segnalati effetti negativi, se non per lo smalto dei denti, ma solo con consumi eccessivi e prolungati, mentre è da evitare in chi ha problemi di reflusso, come per tutti i cibi acidi. Attenzione però: tutte le sostanze benefiche contenute nel limone sono sensibili al calore e alla luce, per cui è bene ricordare di tagliare, grattare, spremere il limone sui cibi solo al momento dell’uso e per quanto possibile evitarne la cottura.

(Articolo a cura di Francesco Cipriani Medico, epidemiologo nutrizionista, Accademico Ordinario dei Georgofili).

Iscriviti alla Newsletter

Le notizie della tua Cooperativa, una volta alla settimana. Guarda un esempio

Errore: Modulo di contatto non trovato.

Potrebbe interessarti