Versilia e dintorni, fra mare e monti

Una breve rassegna delle proposte culturali sostenute da Unicoop Firenze fra Versilia e Costa Apuana

«Un’estate al mare / Voglia di remare / Fare il bagno al largo / Per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni» cantava Giuni Russo nel lontano 1982. Il testo di Franco Battiato guardava a un’altra Italia, fatta di lunghe vacanze e giornate passate a rosolarsi al sole. Oggi le abitudini sono cambiate, e le ferie, oltre a essere più brevi, affiancano al riposo lo svago culturale. Ecco allora un piccolo viaggio, fra Versilia e Costa Apuana, fra alcune proposte sostenute da Unicoop Firenze in nome dell’accessibilità alla cultura. 

Festival Puccini

Cominciamo dal “Festival Puccini” (puccinifestival.it), negli spazi del Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio dal 17 luglio al 5 settembre. Una 72ª edizione che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il suo posizionamento fra le tappe musicali estive imperdibili per tutti gli appassionati, con un obiettivo chiaro: rinnovare il legame della manifestazione con la località sulle sponde del Lago di Massaciuccoli – luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate – grazie alle voci più celebri e amate del panorama operistico internazionale.

Apertura con Turandot (17 e 24 luglio, 1° e 9 agosto), nel centenario della prima esecuzione, poi Tosca (18 e 31 luglio, 8 e 21 agosto), La bohème (25 luglio, 6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). Per gli under 30, possibilità di assistere gratuitamente alla prova generale de La bohème il 23 luglio (coopfi.info/under30).

Fra gli altri appuntamenti, il concerto Rota e Morricone (11 luglio), dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone e diretto da Marcello Rota; e la danza con Puccini (27 luglio): protagonista la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenta due coreografie su musiche di Puccini, Between light and nowhere di Ermanno Sbezzo e Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly… di Julien Lestel. , i Gran galà con Jonas Kaufmann (22 luglio) e Placido Domingo (30 agosto), e la danza con Puccini (27 luglio): protagonista la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che presenta due coreografie su musiche del maestro, Between light and nowhere e Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly

A Pietrasanta

Lasciamoci il mare alle spalle e volgiamo lo sguardo alle Apuane verso Pietrasanta, crocevia di scultori e artisti di fama mondiale, non per niente nota come “Piccola Atene”. Visita la dimora, brinda al tramonto, vivi lo spettacolo, cena con gli artisti, è la formula di “Pietrasanta Green_Theatre” (3351294095), il format ideato e diretto da Renato Raimo che già nell’estate 2025 ha conquistato il pubblico.

A luglio, l’11 Ennio… la voce dell’anima, viaggio musicale dedicato a Morricone: nei giardini della Fondazione Cav-Centro Arti Visive uno spettacolo che si colloca fra concerto sinfonico, racconto teatrale e installazione visiva; e il 18, negli spazi dell’azienda Savema che si apre eccezionalmente al pubblico, tra i grandi blocchi di marmo e le tecnologie contemporanee dedicate alla sua lavorazione, va in scena L’altro Giacomo, spettacolo di e con Renato Raimo dedicato a Puccini.

Ad agosto, l’8 Villa La Coloreda a Vallecchia apre le porte del suo parco e del suo teatro di verzura per Oltre Grease… il concerto, una serata dedicata al musical; e il 27, di nuovo nel giardino cinquecentesco dei frati francescani della Fondazione Cav, Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci.

Novità di questa seconda edizione sono gli appuntamenti “Art_Live”, quando l’aperitivo serale si trasformerà in uno spazio dedicato all’incontro con l’arte viva, con scultori, pittori, artisti provenienti da discipline differenti che si esibiranno dal vivo e si racconteranno al pubblico. 

Michelangelo experience. Alle origini del marmo

Incontro con l’arte viva è anche quello che propone, sempre a Pietrasanta, il MuSA-Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura (musapietrasanta.it), con il racconto inedito della storia millenaria del marmo e del suo più grande interprete, Michelangelo Buonarroti. “Michelangelo experience. Alle origini del marmo” è un’esperienza immersiva che fonde narrazione, arte e tecnologia, nella quale i partecipanti compiono un viaggio visivo e sonoro che svela la roccia come una risorsa viva capace di attrarre i più grandi artisti della storia.

Ad arricchire il viaggio è il percorso narrativo curato dal regista e drammaturgo Libero Stelluti: attraverso la voce di un narratore, l’esperienza svelerà il lato più umano e intimo del Maestro, esplorando il suo viscerale rapporto con la scultura. E grazie alla realtà virtuale, indossando il visore i partecipanti supereranno la distanza dei secoli per entrare fisicamente nel cantiere del Maestro e affiancarlo mentre lavora alla sua opera più celebre, il David. Fino al 20 settembre, venerdì e sabato alle 21.30, domenica alle 21. 

Seravezza

Spostandoci a Seravezza, il Palazzo Mediceo e il suo Giardino (palazzomediceo.it, terremedicee.it), dal 2013 patrimonio Unesco, offrono anche per questa estate un ricco calendario di appuntamenti, a cominciare dalla mostra dedicata a una delle personalità più significative e originali della cultura figurativa toscana tra Otto e Novecento.

Giuseppe Viner (1875-1925). L’eredità di due secoli”, aperta fino al 20 settembre, si sviluppa attraverso un percorso che pone in dialogo la biografia dell’artista, nato a Seravezza, il contesto storico e ambientale della Versilia e la sua produzione pittorica, grafica e incisoria. Obiettivo, evidenziare la straordinaria densità di stimoli che caratterizzò la Versilia di quegli anni, territorio nel quale tradizioni locali e apporti esterni concorsero alla definizione di un ambiente particolarmente fertile per la ricerca artistica. 

Ca va di Marmo, G.Viner – olio su cartone, 1915

Fra gli altri appuntamenti, a luglio tutti i mercoledì alle 17 “Libri a Palazzo”, presentazioni di libri a cura della Biblioteca Sirio Giannini. Dal 10 al 12 luglio torna poi “MemoFest. Festival della Memoria” (memofest.it), che celebra la sua 12ª edizione con un ricco calendario di eventi. Fra gli altri, la presentazione del libro Arkansas di Chiara Tagliaferri e la riflessione sul patrimonio artistico con la conferenza “Arte persa e ritrovata. Fra memoria e oblio” del professor Francesco Menconi (il 10); ancora libri con Come fossi una bambola di Francesca Fialdini, per poi lasciare spazio in serata allo spettacolo E ti vengo a cercare. Franco Battiato, scritto e interpretato da Andrea Scanzi, un viaggio fra parole, musica e memoria dedicato a uno dei più amati artisti italiani (11).

Il 12 luglio giornata del rapporto fra memoria e territorio: la mattina c’è la “Passeggiata nella memoria”, trekking guidato lungo i sentieri delle Alpi Apuane e nei luoghi della Linea Gotica, appuntamento che continua ad essere uno dei momenti più attesi e partecipati del festival. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, per la passeggiata è necessario prenotarsi. 

A cavallo fra le due province di Lucca e Massa Carrara prosegue fino a metà settembre il festival culturale in quota “Musica sulle Apuane” (musicasulleapuane.it, ne abbiamo parlato sul numero di giugno), mentre noi andiamo a Carrara dove, a Palazzo Cucchiari (palazzocucchiari.it), fino al 25 ottobre, riflettori puntati su un aspetto poco noto dell’universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo. Con “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” il curatore Massimo Bertozzi richiama l’attenzione dei visitatori sul “peso” dei rapporti familiari nella formazione e poi nell’affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica fra metà ‘800 e metà ‘900.

Antonietta Raphael – Mario nello studio. Omaggio a Mafai

Oltre 130 opere fra dipinti e sculture provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane, oltre a numerose gallerie e collezioni pubbliche e private, contribuiscono così a formare un percorso espositivo fondato sull’intreccio di molte storie – le artiste in mostra sono 42, più tre dipinti di Giacomo Balla e ben quattro opere di Felice Casorati – a cominciare dalle “pioniere”, già attive dai tempi del Risorgimento nazionale, fino alle protagoniste degli sviluppi moderni del Novecento.

Ci sono, fra le tante, Antonietta Raphaël, moglie di Mario Mafai, prima pittrice e poi scultrice, che con Scipione (Gino Bonichi) fondò intorno al 1930 la Scuola romana – in mostra una delle sue opere più famose, Mario nello studio. Omaggio a Mafai -; e Adriana Pincherle con il suo Autoritratto del 1932: per tutti era la sorella maggiore di Alberto Moravia, ma lei pensava che dovesse essere Alberto a essere considerato suo fratello…

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