La nuova stagione dei teatri toscani

Grande energia ed entusiasmo ed un attenzione particolare al pubblico giovane. Una breve rassegna degli spettacoli in programma.

Comunità, partecipazione critica, nuovi linguaggi: l’esperienza insostituibile dello spettacolo dal vivo riparte da qui, a piccoli, cauti passi, ma con grande energia ed entusiasmo. E con una attenzione particolare al pubblico giovane. 

«L’attenzione alle nuove generazioni è parte integrante dell’identità della Fondazione Teatro della Toscana – spiega il direttore generale Marco Giorgetti – e quest’anno viene ulteriormente rafforzata dalla collaborazione con Unicoop Firenze, grazie al cui sostegno la nostra Pergola Young Card sarà gratuita, e dall’estensione agli under 30 delle riduzioni sull’acquisto dei biglietti finora riservate ai soli under 26».

Un impegno verso i giovani che significa anche «affrontare in modo innovativo i classici con l’opportunità di creare progetti specifici per guardare la scena da un punto di vista differente. È quanto avviene in Così è (o mi pare) di Elio Germano, riscrittura per realtà virtuale di Così è (se vi pare) di Pirandello, e nel Pinocchio di Pier Paolo Pacini», in scena alla Pergola a Firenze rispettivamente a novembre e dicembre. 

Quella teatrale è «una grande comunità che Fondazione Toscana Spettacolo cerca di far crescere costantemente, favorendo una sempre più ampia partecipazione alla vita culturale di tutti gli spettatori, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni – sottolinea la presidente Cristina Scaletti -. Cultura come motore di crescita per la società, momento di incontro, di confronto e di condivisione, strumento di valorizzazione dei territori e delle loro peculiarità». 

Fra le anticipazioni delle stagioni del circuito Fts, il Niccolini di San Casciano (Firenze) mette in scena Lisistrata, da Aristofane, protagonista Amanda Sandrelli (a novembre), e Antichi maestri di Thomas Bernhard, protagonista Sandro Lombardi (a dicembre); il Verdi di Monte San Savino (Arezzo) questo mese presenta Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Oma in Cosa nostra spiegata ai bambini, di Stefano Massini, e un testo di Natalia Ginzburg, La strada che va in città, protagonista Valentina Cervi; mentre il Verdi di Pisa inaugura la stagione di prosa a novembre con Lello Arena in Parenti serpenti e a dicembre propone Marisa Laurito e Geppy Gleijeses in Così parlò Bellavista.

«Unicoop Firenze sostiene i progetti per facilitare l’accesso dei giovani al mondo del teatro e più in generale per favorire l’accesso alla cultura – spiega Marco Vannini di Unicoop Firenze  – e lo fa grazie a un rapporto costante con i promotori delle varie iniziative sul territorio».

Palcoscenici in Toscana

«Un teatro che vuole divertire, che mescola creativamente i linguaggi, che apre alle nuove generazioni di artisti e pubblici: un teatro nel cuore delle cose». È la nuova stagione del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze) così come la descrive il suo direttore artistico Gianfranco Pedullà. A novembre David e Chiara Riondino in un tributo al teatro canzone di Giorgio Gaber con Lo stallo di Sandro Luporini; mentre all’universo femminile guardano Ginevra Di Marco e Gaia Nanni con Donne guerriere, a dicembre: un racconto collettivo in cui si ripercorrono le vite di donne operaie, militanti della parola e della canzone.

Restando in area fiorentina, al Teatro Comunale di Antella (Bagno a Ripoli), in occasione della giornata contro la violenza sulle donne c’è Barbablù: per muovere le coscienze dei più grandi ed educare i più piccoli a gesti di rispetto e di amore; mentre a dicembre Fulvio Cauteruccio è il protagonista di Orgia, la prima opera teatrale di Pasolini. 

Fino al 5/12 il “Festival Avamposti” a cura del Teatro delle Donne, che ha sede al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci, dove dal 25 al 28/11, andrà in scena La donna fatta a pezzi, dal racconto di Assia Djebar compreso nella raccolta Nel cuore della notte algerina. Riduzioni per i soci (prenotazioni 0552776393 – teatro.donne@libero.it)

«Da un po’ non ci incontriamo a teatro, ma quest’anno abbiamo tanta speranza di tornare ad abbracciarci al suono di un applauso»: così Franco D’Ippolito, direttore uscente, e Massimiliano Civica, consulente artistico alla direzione e suo successore, hanno presentato la nuova stagione del Met di Prato (quattro le sale: Metastasio, Fabbricone, Magnolfi, Fabbrichino). In cartellone a novembre Jukebox, un progetto pensato per la città, i suoi abitanti e la lingua che condividono. Per ogni capitolo sono stati raccolti e trascritti discorsi e registrazioni audio, che vengono poi ricreati durante una performance: ogni sera il pubblico può scegliere quale sequenza di parole far pronunciare al “jukebox-umano” che dà vita ai materiali sonori raccolti. A dicembre, le Nina’s Drag Queens si tuffano nella grandiosa decadenza di un mostro sacro del nostro immaginario nazionale, Il Gattopardo, e ne riemergono mescolando le carte in tavola e miscelando sacro e profano. 

Perché Dante ha mandato Francesca all’inferno insieme al suo Paolo? A novembre al Politeama Pratese Lella Costa dà voce a un’insolita Divina Commedia declinata al femminile con Intelletto d’amore. Dante e le donne. A dicembre, a trent’anni dal debutto cinematografico, L’attimo fuggente: anche in scena conferma il suo carattere appassionante e pieno di speranza. 

A Pistoia nel cartellone dell’Associazione Teatrale Pistoiese «si alternano testi classici, autori contemporanei e testi di forte impegno sociale – dice il direttore artistico Saverio Barsanti -. Con un’attenzione particolare riservata al pubblico più giovane e aperto ai nuovi linguaggi»: è il caso dello spettacolo di danza Paradiso di Virgilio Sieni, in scena a novembre. Sul versante classici, e dei nomi amati dal grande pubblico, a dicembre Emilio Solfrizzi è il protagonista de Il malato immaginario di Molière. 

Al Giglio di Lucca questo mese appuntamento con l’opera: in scena La traviata, terzo titolo della cosiddetta “trilogia popolare” del Maestro di Busseto. E alla Città del Teatro di Cascina (Pisa) a novembre arriva Miracoli metropolitani, spettacolo che ci catapulta in una cucina di un ristorante specializzato in cibo per “intolleranti alimentari”; a dicembre invece Marco Baliani è il protagonista di Kohlhaas, storia di un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del ‘500.

«Abbiate fiducia» è infine l’appello al pubblico del direttore artistico dei Teatri di Siena Alessandro Benvenuti, «concedeteci il tempo di riorganizzarci, curarci le ferite, riprendere energia e motivazioni per ridare slancio ai nostri progetti». Fra questi, una collaborazione con la Pergola per la produzione di Certi di esistere, che debutta a metà novembre. 

Per tutte le info, modalità di accesso e agevolazioni, consultate i siti dei singoli teatri oppure coopfirenze.it

Dalla parte dei giovani

Pergola Young Card è la tessera personale per gli under 30, offerta gratuitamente da  Unicoop Firenze, che consente di assistere agli spettacoli della Pergola di Firenze e del Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci a un costo ridotto (da 8 a 12 euro, a seconda delle sale), e di accedere ad agevolazioni e iniziative esclusive.
Info: teatrodellapergola.com

Anche Fts (Fondazione Toscana Spettacolo) rilancia Biglietto Futuro agli under 35: ingresso ridotto a 8 euro in tutti i teatri del circuito. E con l’obiettivo di ampliare la platea di spettatori è in cantiere anche il progetto, che partirà il prossimo anno, “Passaporto teatrale #oltreilmioteatro”, pensato per far scoprire al pubblico under 35 nuovi linguaggi e nuovi spazi teatrali. Info: toscanaspettacolo.it



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