Botticelli e gli altri: mostra a Montevarchi

I capolavori dell’arte toscana dal XV al XVIII secolo. Visite guidate riservate ai soci Unicoop Firenze

Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico

Raccontano una Montevarchi ricca e aperta alle novità già in epoca tardo medievale. Una città dove gli enti religiosi riuscivano ad attrarre alcuni fra i maggiori artisti e potevano vantare un patrimonio di ingente valore, prima che le leggi napoleoniche imponessero la loro soppressione. La conseguenza fu che pitture, tavolette, statue, terrecotte e quant’altro furono trasferite in musei o altri conventi e in qualche caso se ne persero le tracce. A quelle napoleoniche seguirono poi anche le soppressioni del regno d’Italia.

Stiamo parlando dei capolavori della mostra “Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico”, che dal 20 gennaio sono tornati nella città di origine e vi resteranno fino al 28 aprile. È quindi l’occasione per ammirarli insieme, a partire dall’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli, prestito dell’Università di Firenze che la custodisce a Villa La Quiete, per arrivare alla Resurrezione di Cristo del Cigoli, o ancora alla Natività della Vergine di Santi di Tito che provengono entrambe dal Museo nazionale d’Arte medievale di Arezzo.

«Si tratta di un progetto che ha richiesto molte risorse ed è diventato il fulcro del “Festival Arti e varchi”, arrivato alla sua seconda edizione» spiega Luca Canonici, ideatore del festival.

A parte Il miracolo della mula di Giovanni Martinelli, sono opere che tornano in città per la prima volta, e che consentono di capire quale fosse il livello di importanza socio-culturale rivestito dalla Montevarchi del tempo. «Ritengo che il territorio di Montevarchi sia uno dei più belli e interessanti da conoscere, sia dal punto di vista paesaggistico, sia sotto il profilo artistico – prosegue Canonici – . Mi auguro che questa mostra sia uno specchio di questa bellezza e che aiuti a giungere a una visione di insieme che possa valorizzare questo territorio».

Info & biglietti

La mostra si tiene al Palazzo del Podestà di Montevarchi (Arezzo) fino al 28 aprile ed è aperta da giovedì a domenica, con i seguenti orari: 10-13 e 15-19.
L’ingresso è 5 euro, per i soci 3 euro.

Scopri di più sulla mostra

Enti promotori: Comune di Montevarchi, Museo di arte sacra dell’Insigne Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Visite guidate riservate ai soci Unicoop Firenze

In esclusiva per i soci Unicoop Firenze, visite guidate alla mostra. Alle ore 15.30, sabato 30 marzo, il 6-13-20 e 27 aprile. Ingresso euro 3, e visita guidata gratuita per i soci Unicoop Firenze.

Prenotazione obbligatoria e soggetta a disponibilità di posti. I soci sono tenuti al pagamento
del biglietto di ingresso ridotto al museo salvo le riduzioni e gratuità previste.

Prenotazione visite guidate
3297380387 – visite.palazzopodesta@gmail.com

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