L’aumento della spesa per la salute è sul podio delle preoccupazioni degli italiani per il 2026: lo dice il Rapporto Coop, presentato agli inizi di gennaio, con un dato in crescita del 10% rispetto al 2025. Secondo l’Istat, infatti, nel 2024 circa il 10% degli italiani avrebbe rinunciato a una visita specialistica, per motivi che vanno dalle lunghe liste d’attesa nel pubblico ai costi troppo alti dell’alternativa privata.
Per rispondere a queste paure e scongiurare il rischio di una rinuncia alle cure, Unicoop Firenze propone ai suoi soci alcune convenzioni per visite mediche ed esami diagnostici. Si parte con alcuni territori con l’obiettivo di raggiungere nei prossimi mesi tutte le zone dove sono presenti i punti vendita della cooperativa.
Welfare e salute in Toscana
Secondo i dati dell’Agenzia regionale di sanità, contenuti nel rapporto “Welfare e salute 2025”, l’aspettativa di vita in Toscana è di 84 anni, superando in media di oltre mezzo anno quella nazionale e collocando la regione al 3° posto per longevità maschile e al 6° per quella femminile. Inoltre, fra il 2009 e il 2022 la percentuale di chi si trova in buone condizioni fisiche dopo i 65 anni è salita dal 36% al 46% negli uomini e dal 28% al 38% nelle donne, valori tra i più alti d’Italia.
In salute sì, ma a quale costo? Spendendo anche in sanità privata: sempre l’Ars, in una ricerca svolta fra il 2024 e il 2025 su un campione di 2247 cittadini toscani, documenta che oltre il 50% si è rivolto per visite ambulatoriali al settore privato (intramoenia o privato puro), a causa dei lunghi tempi di attesa nel pubblico, della distanza della struttura sanitaria disponibile, per incompatibilità legate alla conciliazione con gli orari di lavoro, ma anche per l’impossibilità di scegliere il medico.
Inoltre, l’8% degli intervistati ha riferito di aver rinunciato ad almeno una visita specialistica, pur avendone bisogno, nei 12 mesi antecedenti l’intervista. La percentuale dei rinunciatari è più alta fra le donne (11%) che tra gli uomini (4%) e aumenta al peggiorare delle condizioni economiche: dal 4% di chi le valuta ottime al 6% che le definisce adeguate, al 12% di chi lamenta scarse disponibilità, al 17% di chi le considera insufficienti. Il costo ritenuto eccessivamente elevato delle prestazioni diventa un impedimento non superabile proprio per le fasce più fragili.
Di quali tipologie di visite hanno fatto a meno? Sul podio salgono le visite ortopediche (17%), quelle cardiologiche (13%), le oculistiche (12%).

Insieme per la salute: dove e come
L’iniziativa di Unicoop Firenze si realizza grazie alla partnership con Misericordie, Anpas e Croce Rossa, importanti realtà del privato sociale che erogano prestazioni sanitarie.
Sono già state attivate convenzioni con la Misericordia (Altopascio, Barberino Tavarnelle, Borgo San Lorenzo, Empoli, San Mauro a Signa), con la Svs di Livorno, con la Pubblica Assistenza Carrara-Sezione Marina e con gli ambulatori della Rete Pas (Campi-Signa, Fiesole, Firenze, Greve in Chianti, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Montopoli, Pontassieve, Pontedera e Scandicci).
Le convenzioni prevedono sconti del 10% sulle prestazioni sanitarie ambulatoriali, visite, servizi prelievi e del 15% sulla diagnostica avanzata (esami strumentali come ecografie, radiografie, Tac, Rm, Moc). Sui pacchetti di check up – che spaziano dalla prevenzione ginecologica, del melanoma, del tumore al seno, del diabete, delle patologie ossee, alle allergie, disturbi del sonno e nutrizione – sono previsti sconti fino al 20%, mentre altri sono disponibili anche sui servizi funerari, di odontoiatria, di telesoccorso e telemedicina, laddove offerti dalla singola associazione.
Per accedere agli sconti, basta presentare la Carta socio di Unicoop Firenze al momento della visita nelle strutture dove il progetto è stato attivato.
Queste convenzioni sono il primo passo di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi, per estendere questo modello anche agli altri territori dove è presente la cooperativa, con l’obiettivo di dare un aiuto concreto alle famiglie.
Un percorso comune
Come spiega Mario Pacinotti, presidente Fondazione Pas, «Lo scopo è garantire servizi primari per la salute a prezzi accessibili e calmierati per i soci di Unicoop Firenze, con cui condividiamo radici comuni, quali la mutualità, l’equità e la forte vocazione popolare. Fondazione Pas è un’impresa sociale che, come la cooperativa, nasce dal basso, dalle associazioni di volontariato: questo accordo con Unicoop Firenze è un passo importante per avvicinare i territori e dare corpo al concetto di prossimità, tenendo insieme il terzo settore e la sanità, perché questa resti il più possibile a portata di tutti».
Il futuro del progetto sarà un lavoro a tappe, da costruire insieme su un terreno che da sempre vede la cooperativa al fianco delle realtà sociali attive sul territorio, come spiega Alberto Corsinovi, presidente delle Misericordie della Toscana: «La storia con Unicoop Firenze non comincia oggi: penso al periodo della pandemia, in cui abbiamo lavorato tutti i giorni fianco a fianco nell’emergenza, e alle tante iniziative fatte insieme, dalle raccolte alimentari, agli interventi dopo l’alluvione del 2023, alle iniziative per la Palestina, come quella dello scorso dicembre. Questo nuovo progetto – continua Corsinovi – è lo sviluppo naturale di un impegno comune per chi ha più bisogno e che si fa tanto più forte quanto più grandi sono le difficoltà. Per la nostra parte, con il progetto “Misericordie Salute” stiamo creando una rete di ambulatori e servizi di prossimità che unirà le Misericordie della Toscana in un sistema integrato, vicino ai cittadini e alle famiglie. In Toscana abbiamo tante piccole comunità, con popolazione molto anziana, perciò più fragile, che ha bisogno di risposte e supporto. A fianco della sanità pubblica, questo progetto cercherà di dare una risposta a un bisogno concreto della nostra popolazione».
Visite mediche specialistiche in Toscana
Le più frequenti, fra pubbliche e private:
- oculistiche (16%)
- cardiologiche (16%)
- ortopediche (9%)
- dermatologiche (8%)
- ostetrico-ginecologiche (7%)
- otorinolaringoiatriche (6%)
- diabeto-endocrinologiche (5%)
- urologiche (4%)
- neurologiche (4%)
- oncologiche (4%)
Fonte Rapporto Ars Toscana: Il ricorso all’assistenza specialistica in Toscana, marzo 2025
Forse non tutti sanno che
Il servizio di continuità assistenziale della Regione Toscana, la cosiddetta guardia medica, da circa un anno ha cambiato numero: bisogna comporre l’116117, che funziona quando il medico di famiglia non è disponibile, la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi.
È un servizio pubblico e gratuito cui rivolgersi per un consiglio medico o per essere indirizzati verso una visita ambulatoriale o domiciliare.
Per le emergenze, invece, il numero da chiamare è sempre il 112.
