Gemelli diversi: zucchina e melone

Stessa famiglia, quella delle cucurbitacee, stesse qualità nutrizionali, fanno bene anche alla linea

Zucchina

Provenienza: originaria dell’America, fu importata dagli spagnoli nel ‘500. Uno dei maggiori produttori mondiali è l’Italia, dove viene coltivata da nord a sud, da Trieste a Napoli e ancora più giù.

Caratteristiche: molte le varianti dello zucchino, dal Nero di Milano (forse il più comune) al Bianco triestino, al romanesco, al pugliese. Poi ci sono quelli tondi: di Piacenza, di Firenze e di Nizza. Infine, ecco gli eccentrici: il Giallo Rugoso Friulano, la Trombetta di Albenga, la Crookneck (inglese, gialla e rugosissima). Da vedere la Pâtisson, che sembra un Ufo e ha sapore simile al carciofo: scena e sostanza.

In cucina: dolce, delicata e versatile, la zucchina si mangia ripiena (le varietà tonde), con la pasta, in frittata, nello sformato, trifolata, grigliata, fritta, nel minestrone, nella vellutata, nella parmigiana e anche cruda in insalata. E adesso chi osa storcere il naso davanti alle zucchine?

Un consiglio: se cucinarle è facile, per valorizzarle occorre conoscere le caratteristiche di ciascuna varietà. Non è una verdura banale come alcuni pensano.

Curiosità: le zucchine sono zucche piccole, vanno raccolte (e mangiate) prima che si facciano grandi (e insipide). Aiutano nelle diete perché hanno pochissime calorie: 18 per 100 grammi di zucchine.

Melone

Provenienza: se Asia e Africa se ne contendono la primogenitura, la Cina è il maggiore produttore mondiale di questo dissetante frutto, coltivato su 23.000 ettari del territorio italiano.

Caratteristiche: forma sferica e buccia dura: rugosa o liscia, quando profuma il frutto è maturo. La polpa piaceva tanto all’imperatore Tiberio. I semi in alcuni Paesi sono consumati come snack, anche perché sembra che eliminino i vermi intestinali. Oltre al melone estivo (da maggio a settembre), a dicembre c’è quello invernale, più delicato di sapore, ma di più lunga conservazione.

In cucina: a uno degli emblemi dell’estate, il geniale prosciutto e melone, alcuni aggiungono i gamberetti. Mah, che c’entra il cavolo a merenda? Semmai sbriciolate della feta e aggiungeteci pezzetti di melone; poi condite con olio e pepe. Allora vanno d’accordo anche cavolo e merenda.

Un consiglio: quando si conserva il melone in frigorifero (per 3-4 giorni), separiamolo dagli altri alimenti che potrebbero assorbirne il forte profumo.

Curiosità: è amico della dieta, nonostante la sua dolcezza, perché si arriva ad appena 33-34 calorie per 100 grammi di melone.

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