Che pesci prendere?

Gli abbinamenti che aiutano la nostra salute

Tanti i motivi per cui consumare pesce con regolarità e a tutte le età. La nutrizionista Emma Balsimelli ci spiega perché e come potenziarne gusto e benefici.

Perché mangiare pesce e quanto?

Sano come un pesce, si usa dire, non perché i pesci non si ammalano ma perché i suoi benefici sono ormai dimostrati: consumandone 2 o 3 porzioni da 100 grammi a settimana si fa scorta di molte sostanze preziose in tutte le fasi della vita, a partire dall’infanzia. Non solo proteine nobili di facile digestione, ma anche minerali come ferro, zinco, iodio, vitamine B e D e omega 3, i cosiddetti “grassi buoni“.

Tra i tanti benefici, il pesce rinforza il sistema immunitario, è ricco di calcio e alleato per la salute delle ossa. Aiuta a mantenere nella norma i valori della pressione e a tenere alla larga allergie e asma. Protegge la vista e la pelle e, per il contenuto di un prezioso acido grasso come il Dha, aiuta le donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Come consumarlo?

Combinando bene gli alimenti, per massimizzare gusto e benefici: per rinforzare lo scheletro, ad esempio, al pesce, ricco di fosforo, possiamo abbinare alimenti ricchi di magnesio come ortaggi a foglia verde, cereali integrali, soia e frutta secca.

Altra coppia perfetta sono sardine e broccoli:  entrambi contengono il coenzima Q10, antiossidante che protegge le pareti cellulari dall’invecchiamento da radicali liberi. Consiglio anche pesce e cavolo che, insieme, hanno un effetto antiossidante e di prevenzione dei tumori, grazie all’azione combinata del selenio contenuto nel pesce e dei sulforonati contenuti nei cavoli.

 

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