Trama
Il libro è un’opera biografica, che ripercorre l’esistenza di Clementina Salvi, figura di educatrice realmente esistita, ambientata nella prima metà del ‘900 tra la Capitale e la Puglia rurale, sua terra di origine.
Sorella, moglie, madre, Clementina attraversa lutti familiari, fallimenti e abbandoni, ma ha la capacità di rinascere e dominare le avversità per tener fede ad una solenne promessa che la porterà a tornare nella casa di famiglia. Qui realizzerà un progetto educativo e di istruzione per ragazzi e ragazze in difficoltà, per i quali desidera un domani di emancipazione, riscatto e auto-realizzazione.
La citazione degna di nota
Chi ami non muore: i morti li tieni tutti dentro e li ami più dei vivi.
Le nostre riflessioni
La narrazione, scritta dalla pronipote Giuliana, con un linguaggio semplice e fluido ma empatico, procede avanti e indietro lungo la linea del tempo, mostrandoci la protagonista, che pur rispettando usi, riti e tradizioni del suo mondo, esprime tuttavia idee e comportamenti non sempre convenzionali e conformisti per una donna del suo tempo.
La storia è rappresentata con un costante uso di flash back e di dialoghi serrati, che si concedono spesso ad un lessico dialettale e popolare. L’ambientazione è curata nella ricostruzione delle dinamiche familiari e sociali, mentre la contestualizzazione storica, pur presente, rimane sullo sfondo.
La lettura del libro è stata piacevole per la maggioranza del gruppo, che lo ha trovato in alcuni momenti commovente, anche se non sempre la qualità letteraria è sufficientemente complessa e articolata rispetto ai temi trattati.
La descrizione degli ambienti, le movenze dei personaggi , le dinamiche verbali e affettive che essi si scambiano, disegnano talvolta quadri scenografici da racconto televisivo o cinematografico.
Lo consigliamo a...
Agli amanti delle genealogie familiari.
A chi ritiene la cultura e l’azione educativa fondamentali nella costruzione della personalità.
A tutte le donne, determinate e capaci, che lottano per realizzarsi, nonostante le barriere sociali o familiari che il caso, o il destino, nel tempo e nel luogo in cui vivono, pone loro davanti.
