Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.
logo Informatore
Sabbia nera

Sabbia nera

Autore Cristina Cassar Scalia

Casa editrice Einaudi, 2018

Pagine 392

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop di Empoli

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Nel catanese, in una sera di settembre, l’Etna erutta una sottile polvere nera sulla città. Nella villa
di una nota famiglia, viene ritrovato un cadavere nascosto in un vecchio montacarichi inutilizzato: è il corpo di una donna, è mummificato e sembra essere lì da almeno cinquant’anni.
A condurre le indagini è il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, palermitana da poco
trapiantata a Catania presso la Squadra Mobile.

Vanina si lascia catturare dal caso fin dal primo istante. Tutti si domandano cosa possa sperare di scoprire da un cadavere rimasto nascosto per così a lungo e perché si ostini a dedicargli così tante energie. Ma chi conosce Vanina sa che lei vive di rogne: più un’indagine è intricata, più lei ci si tuffa con tutta sé stessa. I casi impossibili sono l’unico modo che ha per mettere a tacere le ombre che le affollano la mente.

Questa volta, però, l’enigma sembra fatto apposta per lei: ogni dettaglio nasconde un indizio, ogni silenzio una verità non detta. Vanina e la sua squadra dovranno scavare a fondo, affidandosi non solo ai metodi ufficiali, ma anche al prezioso – e spesso imprevedibile – aiuto di fonti ufficiose: gente che conosce il paese, le sue storie, i suoi segreti e soprattutto i suoi pettegolezzi.
Quello che all’inizio sembra un vecchio delitto dimenticato potrebbe rivelarsi molto di più. Un
omicidio… o forse due. O tre. E Vanina, come sempre, non si fermerà finché ogni pezzo non sarà al suo posto.

La citazione degna di nota

“[…] spesso le cose non sono come sembrano: non dimenticate mai questa regola basilare”.

Le nostre riflessioni

Questo romanzo inaugura la felice serie di gialli che vedono protagonista Giovanna (detta Vanina)
Guarrasi.
Vanina è il fulcro del romanzo attorno a cui ruotano i personaggi, tutti ben delineati e utili alla
narrazione: l’ispettore capo Spanò con la sua squadra, i magistrati, la vicina premurosa, gli amici
fidati come Adriano e Giulia, e soprattutto le ombre del passato, in primis il giudice Paolo Malfitano, ferita ancora aperta nella sua vita. La protagonista è una donna coraggiosa e lucida nel valutare le conseguenze delle sue decisioni, una poliziotta che combatte il crimine con fermezza e che non teme di rimettere tutto in discussione pur di restare fedele a sé stessa. Abbiamo apprezzato Vanina anche per il suo mondo di passioni, che spazia dal cinema d’autore alla cucina di qualità.

L’insieme dei personaggi è ben scelto e caratterizzato, anche se l’eco di Camilleri e del suo
Montalbano appare talvolta troppo marcata: numerosi sono infatti i rimandi nei caratteri e nelle
vicende personali al celebre commissario di Vigata. L’aspetto peculiare di questo giallo è, senza dubbio, l’ambientazione: Catania, presenza costante e autentica, vive nei luoghi, nei sapori, nelle espressioni dialettali. Una Catania bella e vibrante, che il lettore finisce per abitare pagina dopo pagina. La sabbia dell’Etna che dà il titolo alla storia, nera e abrasiva, diventa un elemento simbolico che amplifica la tensione del giallo.

In questo primo romanzo i meccanismi narrativi appaiono ancora da affinare: la trama a tratti
sembra procedere con lentezza e alcuni capitoli risultano più faticosi e meno scorrevoli degli altri.
La storia non entusiasma, ma per alcuni lettori gli indizi disseminati lungo il percorso creano
comunque un ritmo crescente che invita alla lettura. Le attività investigative, lente e meticolose,
si intrecciano a difficoltà tecniche, piste contraddittorie e menzogne, creando un intrigo sempre
più fitto.

La storia, comunque ben costruita e ricca di cambi di prospettiva, dà spesso l’impressione di
sfuggire a una soluzione definitiva: il lettore viene guidato verso un presunto colpevole che, alla
fine, si rivela non essere quello giusto. Interessante la scelta di cercare le tracce non solo sulla scena del crimine, ma soprattutto fra la gente comune, restituendo l’immagine di una comunità coesa. Anche l’indagine nel passato, poco frequente nei gialli, aggiunge originalità e contribuisce a rendere la storia piacevolmente anomala. Il colpo di scena finale poi è particolarmente riuscito. Se siete in cerca di un giallo leggero e scorrevole, questo è il libro che fa per voi.

Lo consigliamo a...

Chi ama i gialli che intrecciano passato e presente.

Le parole chiave del libro

Omicidio

Segreti

Memoria

Cenere

Sicilia

Corruzione

Etna
A’ muntagna