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Bar Sport

Bar Sport

Autore Stefano Benni

Casa editrice Feltrinelli, 2010

Pagine 129

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Prato

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il protagonista è il bar sport degli anni ’70, luogo ricco di personaggi e vicende di ogni genere. Il libro, in poche pagine, raccoglie una lunga serie di densi capitoli dove si descrive, in modo ironico e grottesco, chi e cosa popola il bar e tutto ciò che vi ruota attorno.

La citazione degna di nota

“Non dite mai a un amico: conosco un posticino dove si mangia benissimo: dalla provinciale ci saranno due chilometri di salita, si fa tutta in seconda. In realtà mentre parlate, il ristorante rustico sta già a nove chilometri dalla strada, in cima a uno strappo quasi verticale, con macigni ad altezza d’uomo, pozzanghere velenose, rami che entrano dal finestrino e cunette con in fondo un sasso che aspetta la vostra coppa dell’olio.” (pag.93)

Le nostre riflessioni

In molti lo avevamo già letto quando fu pubblicato la prima volta e qualcuno l’ha riletto volentieri ma non ha messo d’accordo tutti, alcuni lo hanno molto apprezzato, trovandolo davvero divertente e bizzarro, in altri invece l’ironia dell’autore non ha fatto breccia, anzi è risutata a tratti esagerata e ha reso faticosa la lettura, portando a salatre diverse pagine.

Nonostante alcuni di noi preferiscano leggere altri generi narrativi, tutti comunque siamo stati d’accordo nel riconoscere che l’autore è stato perfettamente capace di dare al lettore una fotografia fedele di quegli anni, cogliendo in modo geniale spaccati di vita di provincia. In molti ha riacceso ricordi degli anni ’70, esperienze personali legate a vissuti e a racconti dei padri sui bar di periferia, riconoscendo che i bar sport erano a quei tempi frequentati prettamente da maschi e che quando vi si entrava dentro si era avvolti da cappe di fumo, vi si trovavano parecchi rumorosi giocatori di carte e code al telefono a gettoni.

I personaggi sono stereotipati e buffi, alcune storie prendono ispirazione da vicende di cronaca sportiva realmente accadute che abbiamo riconosciuto e ricordato con piacere e divertimento.

Per molti di noi il libro è ben scritto, ci sono capitoli ed episodi che sono rimasti impressi a tutti, come quello della La Luisona, la pasta gigante, che ci ha fatto ridere anche durante la discussione.

Lo consigliamo a...

Ai ragazzi e ai “nostalgici”.

Le parole chiave del libro

Luisona

ironia

bar

insegna

aggregazione