Trama
Il romanzo, ambientato a Roma negli anni ‘90, narra le vicende di Daniele, un ragazzo alla ricerca di una ragione per vivere, oppresso dalla solitudine e dalla dipendenza dall’alcool. La sua rinascita avverrà grazie ad un esperienza lavorativa presso l’ospedale Bambino Gesù, dove troverà amicizia e un nuovo modo di vedere le cose.
La citazione degna di nota
«Mentre me ne vado verso casa mi vedo di fronte due strade, e non sono quelle d’asfalto. Una è quella nota. Abbandonare il Bambino Gesù, bere fino alla fine, concludere il lavoro di lento affossamento cominciato da anni. L’altra è lavorare, un giorno alla volta, fatica dopo fatica, da strazio visto e sofferto ad altro strazio. Il Bambino Gesù è un luogo di tortura, di maledizione, una trincea aperta da un bisturi, invisibile ai sani. E’ un posto per gente come me. Un posto che vince su ogni altro dolore scelto o imposto. Ma smettere di bere è come tornare nel ventre di mia madre e rinascere, è reinventarsi una libertà senza farla passare per la porta della dipendenza, fumata, pippata, bevuta».
Le nostre riflessioni
Abbiamo pianto, questo è certo. Questo romanzo affronta temi pesanti e sconvolgenti trattandoli con lievità, senza superficialità. Con una scrittura fluida, che cattura e coinvolge, Mencarelli ci presenta Daniele con la sua dipendenza dall’alcool, le poesie che non scrive più e il suo vuoto esistenziale che dura ormai da quattro anni, in una spirale che sembra non finire, finchè non comincia a lavorare con una cooperativa di pulizie all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Daniele per sua fortuna non è solo. Ci siamo affezionate subito anche gli altri personaggi. In primis la mamma, che con tenacia tutte le notti si mette davanti alla porta per impedirgli di uscire e andare a distruggersi, una figura che ci racconta le difficoltà nel vivere vicino ad una persona con dipendenze. Il gruppo di lavoro, ben assortito, con bei personaggi concreti, dai quali Daniele imparerà l’accettazione e la condivisione. E poi TocToc, un piccolo paziente.
Tutte le lettrici hanno convenuto che in questa storia Mencarelli racconta quello che lo ha salvato, e ci si salva con il dolore, dentro il dolore (la poesia stessa viene dal dolore), se si vuole rinascere evitarlo non è una soluzione.
Lo consigliamo a...
A chi cerca una rivalsa.
Al Centro Alcolisti Anonimi.
A chi soffre di dipendenze.
A chi è oppresso dal male di vivere.
Le parole chiave del libro
Poesia
Amicizia
Sensibilità/Fragilità
Dipendenza
