Trama
Mattia Pascal, infelice e oppresso dalla sua vita familiare e sociale, finge la sua morte e assume una nuova identità, quella di Adriano Meis, per sfuggire al suo passato. Tuttavia, la sua “liberazione” si rivela una trappola: vive nella solitudine e nell’incertezza, incapace di trovare una vera identità. Dopo varie disavventure, scopre che la sua morte è stata annunciata, ma non può tornare alla vita che ha lasciato.
Le nostre riflessioni
Abbiamo deciso di rileggere un grande classico di Pirandello, Il fu Mattia Pascal, un romanzo che esplora la crisi d’identità e la solitudine esistenziale di un uomo in fuga da una vita insoddisfacente.
Mattia Pascal, protagonista, cerca di liberarsi dalla propria esistenza infelice, fuggendo dopo essere dato per morto, ma presto scopre che la “nuova vita” non gli offre la libertà sperata. Il romanzo diventa così una riflessione sul paradosso della libertà: cercando di sfuggire a una “gabbia” (la sua vecchia vita), finisce per intrappolarsi in un’altra, quella dell’incertezza e dell’inadeguatezza.
Pirandello esplora il tema della maschera, della difficoltà di definire se stessi in una società che impone ruoli, e la sensazione di smarrimento che accompagna l’incapacità di trovare un’identità stabile. La tristezza di Mattia è quella di un uomo che non riesce a essere mai veramente sé stesso.
Questo romanzo, a parer nostro, pur essendo ambientato in un’altra epoca, resta incredibilmente moderno: la crisi d’identità, la ricerca di sé e la solitudine sono temi universali che risuonano ancora oggi.
Lo consigliamo a...
A chi vuole rileggere un classico che, magari, è stato letto per la prima volta
durante gli anni scolastici, ma che ora può offrire nuove riflessioni e spunti di
lettura.
