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La tentazione di essere felici

La tentazione di essere felici

Autore Lorenzo Marone

Casa editrice Feltrinelli, 2024

Pagine 272

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Cesare Annunziata non ha voglia di essere un vecchietto come si deve. Cinico e irriverente, trascorre le giornate fra l’amico Marino e Eleonora, la gattara che abita sul suo stesso pianerottolo. Una figlia in carriera, un figlio che gli tiene nascosta un’omosessualità che lui ha capito da tempo e gli appuntamenti con Rossana, l’infermiera che soddisfa gli anziani del quartiere per denaro. Questo equilibrio si spezza quando una giovane coppia si trasferisce nell’appartamento accanto al suo.

Cesare comincia a poco a poco a notare particolari strani tra i due, che alimentano la sua curiosità nei confronti della ragazza, Emma. Cesare, volente o nolente, metterà in discussione tutto ciò che crede di sapere su se stesso.

La citazione degna di nota

Mi piace chi combatte ogni giorno per essere felice.

Le nostre riflessioni

Marone tratta temi universali e purtroppo sempre attuali: la solitudine delle persone anziane, la violenza domestica, sia da un punto di vista esterno sia con una testimonianza in prima persona, i tanti segreti, rancori e tradimenti nelle famiglie. Ma toccare certi argomenti non è abbastanza se non approfonditi con la giusta attenzione, se trattati solo in maniera didascalica e mai portare i personaggi verso un percorso di consapevolezza. Non stupisce, di conseguenza, se il protagonista viene percepito dalle lettrici come parte integrante del problema.

 

Cesare non ha mai nascosto il tipo di uomo che è, ne va quasi fiero. Infatti Cesare è inevitabilmente un uomo solo. Questa storia gli avrebbe dato l’opportunità di rivedere le scelte della sua vita con occhio critico, invece anche questa volta non è stato capace di riconoscere la propria responsabilità riguardo gli eventi della sua vita. Non lo ha mai fatto in quanto uomo, poi in quanto marito e dopo ancora in quanto padre. Adesso vive la sua vecchiaia sapendo di avere un pessimo rapporto con due figli che non vogliono più dargli potere nella loro vita, si arrabbia con il ricordo della moglie quando scopre del tradimento di lei e mai riflette sulle molteplici amanti che ha avuto lui stesso.

 

Il suo è un personaggio del tutto negativo, con cui è difficile empatizzare. Cesare stesso se ne rende conto quando arriva la vicina Emma con tutti i suoi problemi: è l’opportunità che ha per redimersi di tutte le volte che ha deluso le persone che lo hanno amato. Ma anche questa volta è troppo tardi. Solo alla fine, con una bella lista delle motivazioni per cui vale la pena vivere, si riesce a empatizzare.

Tra i vari personaggi stereotipati, l’unico positivo della storia è stata Rossana. Donna estremamente forte, che nonostante tutti i guai presenti e passati della sua vita riesce sempre a prendere la vita alla leggera, e soprattutto a sorridere.

Nonostante la trama non abbia lasciato nulla alle lettrici, la scrittura dell’autore è abbastanza scorrevole e semplice, a volte abbastanza coinvolgente da evocare in pieno certi odori o certe sensazioni. Nemmeno la struttura lineare della prosa, purtroppo, riesce a salvare la percezione generale di banalità.

Lo consigliamo a...

A giovani e ad anziani, per motivi diversi.

Le parole chiave del libro

Napoli

vecchiaia

solitudine

violenza di genere

segreti