

Trama
Il racconto ruota attorno a Milton, uno studente universitario che si è unito alla Resistenza, in una cellula che opera nelle vicinanze di Alba, nelle Langhe. Durante una perlustrazione, Milton rivede la villa sulla collina dove era sfollata, un paio d’anni prima, Fulvia, una ricca e bella ragazza di Torino.
Milton – non particolarmente avvenente, tranne per gli occhi – si era innamorato della ragazza che lo ricambiava di un’amicizia piena di ammirazione per la sua cultura e sensibilità, per le lettere che lui le scriveva, per i gusti musicali comuni. Ma non dell’amore che Milton desiderava.
La custode della villa, in un breve colloquio, rivela al giovane gli incontri avvenuti tra Fulvia e Giorgio Clerici, un comune amico; la donna allude ad una probabile relazione tra i due, quanto basta per insinuare in Milton un tarlo angoscioso e accendere una cieca gelosia che si fondono in un’unica passione ossessiva: il desiderio di conoscere la verità.


La citazione degna di nota
Non poteva più vivere senza sapere e, soprattutto, non poteva morire senza sapere, in un’epoca in cui i ragazzi come lui erano chiamati più a morire che a vivere.


Le nostre riflessioni
Un romanzo scritto bene, scorrevole e nonostante tratti di argomenti tristi e difficili risulta alla fine una lettura piacevole.
L’autore è molto bravo nel descrivere la storia partendo da un fatto privato fino ad arrivare alla storia che tutti conosciamo, non solo, ma riesce a raccontare uno dei periodi più bui del nostro passato, come la resistenza, senza retorica e perbenismo sottolineandone gli aspetti critici e più deboli.
Man mano che la storia si dipana dà al lettore una sensazione di ansia e stanchezza proprio come succede al protagonista alla ricerca interminabile e artificiosa della verità.
Il libro non termina con una conclusione certa perché non è importante la fine ma capire il contesto e l’ambientazione in cui si svolge la vicenda.


Le parole chiave del libro
Resistenza
verità
amicizia
sentimenti