«A settembre inizio la dieta» o – nella versione più ambiziosa – «a settembre inizio dieta e palestra»: quante volte lo abbiamo detto o sentito dire, dopo un’estate di relax e qualche eccesso? Ma spesso i buoni propositi non si trasformano in realtà.
Il peso delle vacanze
Numerosi studi hanno dimostrato che durante le vacanze estive si aumenta di peso: nella gran parte dei casi le variazioni sono minime, ma in alcuni casi arrivano anche a 2 kg. Le cause sono diverse: orari dei pasti disordinati, porzioni più grandi, alimenti ricchi di zuccheri e grassi, abuso di alcol, oltre a variazioni nell’attività fisica.
Bambini e adolescenti tendono ad aumentare di peso durante le vacanze scolastiche soprattutto perché le loro abitudini giornaliere sono in genere meno ordinate. Chi è più a rischio di ingrassare durante le ferie? Le persone con abitudini alimentari già poco ordinate, quelle che tendono a bere più alcol, quelle che hanno un livello di attività fisica abituale basso o chi abbia difficoltà a rientrare in routine più regolari.
Gradualmente
Il principale degli sbagli commessi al ritorno dalle vacanze è, infatti, proprio quello di voler ritrovare la forma fisica attraverso scelte che non sempre sono sostenibili: soluzioni rapide come diete restrittive, digiuni prolungati, programmi intensivi di attività fisica non solo sono difficili da perseguire, ma possono essere anche dannose per la salute, se non adeguatamente supportate da specialisti.
Il vero obiettivo della ripartenza dopo le vacanze dovrebbe essere costruire abitudini sane e durature, in modo graduale e ragionevole. Mangiare bene non significa rinunciare al piacere, ma scegliere con consapevolezza, mantenendo convivialità e gusto e adottando piccoli cambiamenti quotidiani praticabili nel tempo. Qualche esempio? La giusta attenzione alle porzioni, la preferenza per i cereali integrali, l’abitudine a portare in tavola frutta e verdura e a un’adeguata idratazione. Il tutto accompagnato da un’attività fisica leggera ma costante.
Ritmo regolare
Il ritorno alla routine dopo l’estate può essere impegnativo anche per bambini e adolescenti, che tendono a portarsi dietro dal periodo estivo un ritmo dei pasti meno regolare e un consumo più elevato di merendine e bevande. Uno degli errori più comuni in queste fasce d’età, soprattutto in estate, è quello di saltare la colazione, primo pasto della giornata che non solo ha un’importanza fondamentale nel mantenimento del giusto ritmo di fame e sazietà, ma svolge un ruolo ancora oggi troppo sottovalutato, eppure essenziale, nel garantire l’equilibrio generale dell’alimentazione.
Anche in questo caso, le soluzioni si costruiscono con piccoli passi: prima dell’inizio della scuola, ristabilire la regolarità dei pasti e limitare il più possibile bevande zuccherate e spuntini fuori pasto. Per i bambini più piccoli è importante ritrovare o creare una routine quotidiana, con orari (anche dei pasti) e attività distribuiti in modo equilibrato durante la giornata. Quanto agli adolescenti, invece, è bene coinvolgerli attivamente nelle scelte alimentari – dalla spesa alla definizione del menu familiare – e nelle attività quotidiane, per promuovere autonomia e consapevolezza.
Mi metto a dieta
Sono molti gli italiani che dichiarano di voler modificare le proprie abitudini alimentari dopo le vacanze: circa il 70%, sulla base di un’indagine svolta dall’Osservatorio Shopping di DoveConviene, ma solo il 40% lo farà sicuramente.
(di Ersilia Troiano, presidente Associazione scientifica alimentazione nutrizione e dietetica)
