Trama
È il 1916, la Grande Guerra infuria e poco prima di morire il marito di Clementina le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi. Così Clementina lascia Roma con i figli e torna a vivere a Lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle. Germain, professore francese pacato e visionario, le suggerisce la strada per mantenere la sua promessa. Clementina decide di fondare nella sua casa una vera e propria scuola.
Le nostre riflessioni
L’autrice romanza la vera storia della bisnonna, facendo emergere la bellissima figura di questa donna colta e coraggiosa che, nonostante l’epoca in cui ha vissuto, ha portato avanti la promessa fatta al marito in modo rivoluzionario.
Lo stile di Giuliana Salvi è semplice e scorrevole, e questo è sicuramente d’aiuto per entrare emotivamente nelle vicende e nei trascorsi della vita della protagonista. E anche se all’inizio non ha entusiasmato tutte le lettrici, inevitabilmente a poco a poco l’autrice riesce a far empatizzare con i personaggi, a commuovere per tutte le avversità e tutto il dolore che Clementina deve affrontare, soprattutto per quei dolori che nessun genitore dovrebbe mai provare. Anche se può sembrare austera e quasi fredda, non si può che rimanere colpiti dalla sua forza e dall’umanità che dimostra con gli allievi, soprattutto quelli che rischiavano di perdersi per strada. Molto piacevole anche il supporto con le sorelle, fondamentali per Clementina.
Questo libro è il ritratto di una donna determinata, convinta che i suoi figli si realizzeranno grazie alla cultura e all’istruzione. Ed è grazie all’insegnamento che alla fine realizza anche se stessa, riflettendo la sorprendente modernità di questa protagonista e della sua storia di emancipazione.
Lo consigliamo a...
A tutte le lettrici e tutti i lettori, di tutte le età.
Le parole chiave del libro
Istruzione
cultura
prima Guerra Mondiale
emancipazione femminile
