Trama
Non si tratta di un romanzo dalla struttura classica con un’unica trama lineare, ma di un romanzo corale composto da dodici racconti fin parte concatenati tra loro. I personaggi si conoscono, si sfiorano, entrano ed escono l’uno dalla storia dell’altro, legati da un unico grande filo conduttore: il momento in cui la vita devia bruscamente dal suo corso e ci si ritrova ad affrontare una crisi radicale.
La citazione degna di nota
«La fine di un amore non è mai una cosa pulita. È un trasloco di fantasmi in cui ognuno si porta via i mobili che non gli appartengono e lascia all’altro i cocci di quelli che sono andati in frantumi».
Le nostre riflessioni
Raccoglie storie su situazioni difficili che possono capitare a chiunque. Pur essendo una raccolta, c’è un chiaro filo conduttore in tutti gli episodi, con il primo legato all’ultimo in una struttura circolare. Il libro è fortemente autobiografico e forte per certi argomenti (come la malattia), riflettendo l’anima di un’autrice che fa battaglie per i principi in cui crede ed è una bandiera del movimento queer. Tuttavia, il testo risulta un po’ noioso: è infatti fitto di paradossi per calcare la mano sui casi estremi e dimostrare delle tesi, a scapito della narrazione. Resta l’impressione di un’operazione editoriale.
Le parole chiave del libro
Vita
tempo
racconti
