Trama
Meursault è un uomo indifferente che vive ad Algeri senza provare emozioni convenzionali neppure alla morte della madre. Un giorno sulla spiaggia uccide un uomo arabo quasi per caso accecato dal sole cocente e dal riverbero della luce. Durante il processo viene condannato a morte non tanto per l’omicidio ma perché la società lo considera un mostro privo di sentimenti e di fede. Poco prima dell’esecuzione rifiuta il conforto religioso accettando con lucidità l’assurdità e l’indifferenza del mondo.
La citazione degna di nota
“Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall’ospizio: ‘Madre deceduta. Sepoltura domani. Sentite condoglianze’. Questo non dice nulla. È stato forse ieri”.
Le nostre riflessioni
Una lettura impegnativa e destabilizzante che, attraverso uno stile sublime fatto di frasi stringate, indaga il travaglio tra la vita e la morte. Il protagonista, Meursault, è un uomo che non sta al gioco della società: rifiuta di mentire sui propri sentimenti per un’estrema passione per la verità, preferendo seguire i sensi piuttosto che la razionalità. È un personaggio straniero a se stesso, a cui scivola tutto addosso e che non riconosce i riti sociali, ma non è privo di sensibilità.
Se il calore umano manca nel descrivere l’uomo, emerge nella tenerezza con cui racconta la natura, rivelando un individuo umano e puro, privo di filtri. In Meursault si riflette la difficoltà di vivere dei giovani di oggi, che soffrono l’indifferenza e faticano a connettersi ai “buoni sentimenti”. È un filosofico ritratto dell’uomo solo, che ha paura di essere toccato dalla morte e ci mette davanti a ciò che potremmo essere: esseri fatti di bene e di male, persi nell’incomunicabilità del proprio tempo.
Le parole chiave del libro
Indifferenza
estraneità
esistenzialismo
