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La portalettere

La portalettere

Autore Francesca Giannone

Casa editrice Nord, 2023

Pagine 416

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura Sezione Soci di Scandicci

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Nell’estate del ‘34 Carlo fa ritorno a Lizzanello, la sua terra d’origine, portando con sé la moglie Anna. Venuta dal Nord, la donna appare subito agli occhi del paese come un corpo estraneo, osservata con curiosità e diffidenza. Mentre cerca di trovare il suo posto in una realtà chiusa e sospettosa, Anna riesce lentamente a ritagliarsi un ruolo inatteso: diventa la prima portalettere del borgo, sfidando convenzioni e pregiudizi. Attraverso le lettere che consegna, entra nelle vite degli abitanti, ne sfiora i segreti e finisce per diventarne parte trasformandosi in un simbolo silenzioso di cambiamento. Intanto, un amore inconfessato e impossibile lega il destino dei fratelli Greco, mettendo alla prova affetti, lealtà e scelte di vita.

La citazione degna di nota

«Lui e la sua passione per gli scrittori russi… Una volta Anna glielo aveva chiesto, perché gli piacessero così tanto. E Antonio aveva risposto che, secondo lui, erano i più bravi non solo a raccontare le miserie umane, ma anche ad averne compassione. «Ti fanno sentire che non sei sbagliato, sei solo umano», aveva aggiunto»

Le nostre riflessioni

Il libro è piaciuto molto. C’è chi non vedeva l’ora di sbrigare in fretta le faccende quotidiane – spesa, commissioni – pur di rimettersi a leggere: neanche i nipoti sono riusciti a distrarle. La protagonista femminile è apparsa straordinaria, capace di colpire per forza e autenticità. Emergono con chiarezza le differenze di mentalità tra Nord e Sud, restituite attraverso atteggiamenti tipici e ben riconoscibili. Anche la storia risulta commovente; nelle lettere, in particolare, si intrecciano vissuti in cui più di qualche lettrice si è riconosciuta. È un libro che appassiona e tiene incollati alle pagine.
Forse l’unico appunto riguarda il finale: il passaggio dal 1952 al ‘61 appare piuttosto rapido, quasi concentrato in un’unica lettera, per quanto fondamentale per concludere la storia. Ma potrebbe essere soltanto la sensazione di chi avrebbe voluto continuare a leggere, senza che il libro finisse mai

Lo consigliamo a...

a tutti.

Le parole chiave del libro

Radici

appartenenza

diversità

pregiudizio

cambiamento

comunità

lettere

segreti

amore impossibile

emancipazione