Trama
New York, ambiente radical chic. James ha 18 anni, ha finito il liceo, sta seriamente pensando di non iscriversi all’università e nei mesi estivi lavora nella galleria d’arte della madre. Odia la compagnia dei suoi coetanei e non riesce a comunicare neanche con gli adulti, leggere e stare solo sono le sue uniche passioni. Arriverà per lui il momento di fare i primi passi fuori dall’adolescenza e sperare di approdare in una qualche isola di maturità.
La citazione degna di nota
«Ah e io sarei un adoloscente disturbato?
Non riescono a inventarsi qualcosa di meglio?
Non potrei essere un adolescente speciale?»
«Ci sono persone che si sentono a disagio se stanno in silenzio e si affrettano a riempirlo, pensando che qualsiasi cosa sia meglio di niente, ma io non sono così. Io in silenzio mi sento a mio agio».
«Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono, un dono crudele, ma pur sempre un dono. E sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore».
Le nostre riflessioni
Abbiamo convenuto che non si tratta di un capolavoro, non è un “Giovane Holden”, ma per la maggior parte di noi è stato nel complesso un libro piacevole da leggere. La scrittura è fluida, con dialoghi mai banali.
James è alla ricerca della sua identità, quasi tutti lo siamo a diciotto anni.
Viene fuori una figura esemplificativa dei giovani adulti. Per alcune lettrici questo romanzo è la storia di un ragazzo problematico che non riesce a comunicare, che fugge davanti alle situazioni di confronto e condivisione con gli altri. I suoi pensieri e i suoi soliloqui si accavallano con una logica inquieta e un po’ nevrotica, non risulta facile raccontarli.
Per altre viene invece fuori l’immagine di un adolescente con tanta energia che alla fine rimane anche simpatico per la sua ironia e la sua malinconia. Tutte abbiamo convenuto sull’importanza del personaggio della nonna Nanette, unica con la quale c’è un vero scambio di sentimenti, unica che lo ascolta davvero, la sorella e i genitori sono perennemente incentrati su loro stessi e sui loro pseudo drammi, lì non è possibile nessun contatto significativo.
Scambio di idee appassionato, mica si può essere sempre d’accordo.
Lo consigliamo a...
Ai giovani.
Le parole chiave del libro
Simpatia
Adolescenza
Ironia
Creatività
