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Camera con vista

Camera con vista

Autore Edward Morgan Forster

Casa editrice La Biblioteca di Repubblica, 2002

Pagine 223

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo lettura sezione soci Campi Bisenzio

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Composto da due parti, una ambientata in Italia e l’altra in Inghilterra, racconta la storia di formazione di una giovane donna inglese, Lucy, che agli inizi del ‘900 si trova a fare i conti con una società, quella delle sue origini e che l’ha cresciuta, ancora profondamente conformista e l’acquisizione della consapevolezza di poter seguire i propri sentimenti e desideri

La citazione degna di nota

George si era girato al rumore del suo arrivo. Per un attimo la contemplò, come se fosse una creatura caduta dal cielo. Vide la gioia radiosa della sua faccia, vide i fiori lambire come onde azzurre il suo vestito. I cespugli sopra di loro si richiusero. George si avvicinò rapidamente e la baciò. (pag.73)

«Non è molto intelligente, ma è una cara persona.»
«No, Lucy. Rappresenta tutto quello che c’è di peggio nella vita di campagna. A Londra sarebbe costretto a stare al suo posto. Sarebbe socio di un club di gente stupida, e sua moglie inviterebbe a cena gente stupida. Ma quaggiù si atteggia a piccolo dio con i suoi nobili natali, la sua condiscendenza e la sua estetica fasulla. E riesce ad abbindolare tutti… perfino tua madre.» (pag.112)

«Non voglio essere protetta. Voglio decidere da me quello che è giusto e quello che si addice a una signora. Il tuo atteggiamento protettivo è un insulto. Non mi ritieni in grado di affrontare la realtà? Devo proprio riceverla di seconda mano, tramite tuo? Le donne al loro posto! Tu disprezzi mia madre… lo so… perchè è convenzionale e non fa che parlare di pudding. Ma, oh cielo!» — si alzò in piedi — Convenzionale sei tu, Cecil, tu che capisci molte belle cose ma non sai usarle»” (pag. 184)

Le nostre riflessioni

La lettura di questo romanzo è stata nell’insieme interessante anche se abbiamo riscontrato a tratti difficoltà nel seguire la narrazione poiché la scrittura è lontana dai nostri tempi.

In quest’opera l’autore suggerisce un quadro della società inglese vittoriana ricorrendo alla descrizione di vari personaggi rappresentativi di un determinato ambiente. I dialoghi, le conversazioni a più voci e le riflessioni personali della protagonista ci hanno permesso una visione critica e completa della società in cui è inserito il percorso di maturazione e consapevolezza di Lucy, la giovane protagonista del romanzo che, con sofferenza e difficoltà, ma anche con una buona dose d’intelligenza e sensibilità, raggiunge la sua realizzazione con una scelta finalmente libera. Interessanti per noi anche altri personaggi come Freddy, il fratello della protagonista con cui lei ha una forte complicità e la cugina Charlotte che si rivela per Lucy un aiuto prezioso.

Per alcune tuttavia, nonostante l’apprezzamento delle ambientazioni, lo svolgimento della trama è risultato poco avvincente e rallentato dai numerosi personaggi, dalle molte descrizioni, riflessioni e analisi psicologiche. Resta comunque per tutte noi un’opera valida e rappresentativa del ‘900 e, conoscendo la biografia dell’autore, un manifesto ben riuscito per rivendicare la libertà di scelta per ognuno e il rispetto per tutti.

Lo consigliamo a...

A chi ritiene che ognuno abbia il diritto di scegliere la sua vita e che le discriminazioni sociali non debbano esistere.

Le parole chiave del libro

Moralismo

pregiudizio

determinazione

indipendenza