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Ersilia e le altre

Ersilia e le altre

Autore Lucia Tancredi

Casa editrice Ponte alle Grazie, 2025

Pagine 352

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Valentina Vannini

Redazione Informatore

Trama

 

Ersilia e le altre della scrittrice Lucia Tancredi racconta la storia di Ersilia Bronzini Majno e delle donne che, tra Ottocento e Novecento, avviarono in Italia un
importante movimento per i diritti femminili. Il romanzo segue la vita di Ersilia, nata nel 1859 e cresciuta nella Milano povera e frenetica della fine dell’Ottocento. Rimasta orfana di madre, sviluppa presto una forte sensibilità verso le bambine e le giovani lavoratrici sfruttate della città. Con il tempo decide di dedicare la propria vita alla loro protezione e alla loro emancipazione. Insieme ad altre donne impegnate socialmente partecipa alla nascita delle prime iniziative femministe italiane. Tra associazioni, asili e reti di solidarietà, costruisce un movimento capace di cambiare la società. Il romanzo racconta così la forza della sorellanza e delle donne che hanno aperto la strada ai diritti femminili.

La citazione degna di nota

“Da Anna Kuliscioff… Ersilia impara presto: o tutte o nessuna”.
“Prima che il femminismo avesse un nome, c’erano donne che lo praticavano ogni
giorno”

Le nostre riflessioni

L’argomento è la nascita del movimento femminista in Italia fra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Lo fa ripercorrendo la vita di Ersilia Bronzini Majno
dalla nascita a Milano, il 22 giugno 1859. Figlia di un benestante artigiano del legno, conosce la miseria e l’interruzione degli studi in seguito al fallimento del padre. Ersilia si dedicò da autodidatta allo studio dell’inglese, del francese e a letteratura, storia e filosofia. Nel 1883 sposa Luigi Majno, avvocato e con lui ha tre figli: Carlotta (1884, scomparsa nel 1905), Edoardo (1886) e Mariuccia (1888 che morirà nel 1901).
Nel libro 47 capitoli hanno tutti il nome di donne che hanno incontrato Ersilia. Ed è questo la caratteristica migliore del libro “Ersilia e le altre”, appunto.
Ersilia ha avuto un ruolo importante in ambito assistenziale e sociale milanese, insieme a Linda Malnati, Carlotta Clerici e Alessandrina Ravizza, soprattutto a favore dei ceti popolari femminili, grazie all’esperienza dell’opera pia “Guardia ostetrica” creata da alcuni medici, tra cui Anna Kuliscioff, compagna di Filippo Turati e con lui tra i fondatori del Partito socialista italiano. La storia della Kuliscioff raccontata ampiamente nel libro, si riferisce ai primi anni dell’attività della “dottora dei poveri”.
Si fa un po’ di fatica ad entrare nello stile dell’autrice all’inizio che risulta ostico per le scelte lessicali e ampollosamente ottocentesco. Molte le espressioni tipicamente milanesi. Interessante la descrizione dei luoghi del degrado esistente in quel periodo a Milano e nelle altre grandi città italiane. L’asilo Mariuccia, esperimento lodevole, i minori vengono accolti senza attenzione alle differenze sociali.
Coinvolgente la storia di donne che fanno gruppo per aver strategie comuni volta alla conquista dei loro diritti.