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La casa di ringhiera

Casa di ringhiera

Autore Francesco Recami

Casa editrice test editore

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Amedeo Consonni, tappezziere in pensione, vive in una casa di ringhiera, arredata come un prezioso boudoir. Nel tempo libero colleziona e archivia
notizie su delitti violenti, da qualsiasi fonte. E quando dalle cronache rimbomba  dappertutto il caso dello strano omicidio “della Sfinge”, è immediato per lui occuparsene. Nel frattempo davanti alla sua finestra sul cortile, trascorre la giornata degli altri inquilini.

Ci sono Erika e Antonio, nel monolocale vicino. C’è il vecchio De Angelis, che bada solo alla sua Opel, la famiglia dei bambini Gianmarco e Margherita: il padre è alcolizzato e la madre prova a difendere il decoro. Negli appartamenti di ringhiera scompare un uomo e appare un cadavere di donna. E questo muove tutto un vento di equivoci e di sospetti che sconvolge gli inquilini. Amedeo, senza volerlo, guida l’indagine alla verità.

Le nostre riflessioni

Un condominio abitato da inquilini a dir poco bizzarri, un vicino alcolizzato sparito nel nulla, ritrovamenti di cadaveri e misteri da risolvere per
questo divertente e stravagante non-giallo. Amedeo è un pensionato che vive in un condominio di ringhiera. Si occupa amorevolmente del nipotino visto che la mamma lavora molto. Ha un hobby a dir poco singolare: raccoglie le notizie che riguardano delitti efferati, le
ritaglia e le archivia con attenzione meticolosa.

Ironica coincidenza viste le situazioni rocambolesche in cui si ritroverà insieme ai suoi vicini!
L’ironia e lo stile di Recami rendono questa vicenda piacevole e divertente – per alcune lettrici anche esilarante in alcune scene! – anche se a
primo acchito poco originale. Seppur non sia un romanzo particolarmente impegnativo, la sua scrittura rivela molta tecnica, risultando quasi giornalistica o addirittura televisiva: per molte lettrici le descrizioni sono abbastanza realistiche da sembrare di essere lì con gli inquilini. Brillante, poi, il gioco dei malintesi tra i vari personaggi a favore del lettore, spettatore consapevole di tutto ciò che succede in tutti gli appartamenti.In generale risulta una commedia degli equivoci come altre. Forse si tratta di un espediente fin troppo usato delle narrazioni italiane, ma non per
forza meno gradevole. In ogni caso, con questo libro si può passare qualche ora in piacevole compagnia: un protagonista che si improvvisa investigatore,stravaganti inquilini tanto verosimili da sembrare di conoscerli, colpi di scena e misteri rivelati quasi per caso: gli ingredienti perfetti per immergersi nella vita di una casa di ringhiera milanese.

Lo consigliamo a...

A chi cerca una lettura piacevole di poche ore.

Le parole chiave del libro

Condominio

vicini

nonni

nipoti

commedia

equivoci

ironia