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Pulce non c'è

Pulce non c’è

Autore Gaia Rayneri

Casa editrice HarperCollins Italia, 2025

Pagine 320

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Valdera

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Attraverso la voce di Giovanna, il libro si apre come un diario intimo che esplora il legame profondo e complesso con la sorella minore, Pulce. Al centro del racconto non c’è solo l’autismo, ma l’onda d’urto che questa condizione genera tra le mura di casa, ridefinendo ruoli, silenzi e affetti in una famiglia che cerca faticosamente un proprio equilibrio.

La citazione degna di nota

«Cioè, se uno è normale può diventare matto, ma se uno è autistico è come se fosse nato in un altro pianeta, e le leggi della fisica sono diverse». 

Le nostre riflessioni

In Pulce non c’è, Gaia Rayneri scrive per liberarsi dal peso di un’esperienza ingombrante, sollevando il complesso problema delle famiglie che convivono con l’autismo. La narrazione procede con un ritmo ripetitivo, quasi a rispecchiare la patologia stessa, utilizzando un flusso di coscienza di matrice joyceana però costantemente interrotto. L’espediente della voce narrante infantile alleggerisce troppo le pesanti tematiche trattate, rendendo il racconto ironico e a tratti “annacquato”. Il senso profondo del libro rimane però sigillato nel titolo e nella foto di copertina: Pulce non c’è perché è altrove, chiusa nel suo mondo inaccessibile.

Le parole chiave del libro

Amore

denuncia

Resistenza

resa