Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.
logo Informatore
Home Blog Letture in Circolo Grande meraviglia
Grande meraviglia

Grande meraviglia

Autore Viola Ardone

Casa editrice Einaudi, 2023

Pagine 304

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Lucca ore 18.00

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il romanzo narra la crescita di Elba, una ragazza il cui intero universo è racchiuso tra le mura del “mezzomondo”, il manicomio dove è nata e cresciuta. Questo isolamento si spezza con l’arrivo di Fausto Meraviglia, un giovane psichiatra che vede in lei una persona prima che una paziente. Deciso a restituirle un destino, il dottore la guida oltre i cancelli dell’istituto, diventando per lei un faro e una figura paterna. Attraverso il loro legame profondo, il libro traccia un percorso tortuoso verso la libertà e l’identità, offrendo una riflessione potente sulla dignità umana e sulla necessità vitale di essere finalmente “visti”.

La citazione degna di nota

«Il dottor Meraviglia dice che i matti sono come i poeti: guardano il mondo da un buco diverso».

Le nostre riflessioni

In questo romanzo l’autrice costruisce una tragicommedia che per spirito ricorda La vita è bella, filtrando temi pesanti e complessi attraverso uno stile scorrevole e una profondità che non scade mai nella pesantezza. Il romanzo sembra racchiudere tre libri in uno, intrecciando le vite di Elba, del dottore e della madre in un gioco di luci e ombre dove i personaggi appaiono ben scavati e identificati. Non è tanto un libro sulla follia, che resta sullo sfondo, quanto un’opera sulla famiglia e sul manicomio usato come luogo di controllo, in cui la bellezza risiede più nella scrittura che nella trama stessa. Sebbene l’autrice si immedesimi magistralmente nella voce della bambina, il dottore emerge come una figura narcisista in un contesto che richiama le commedie di De Filippo. Nonostante alcuni passaggi risultino prevedibili e il finale lasci qualche riserva, il libro resta accattivante e conferma la capacità della Ardone di trattare argomenti difficili con estrema umanità.

Le parole chiave del libro

Autoironia

famiglia

follia