Cosa sono?
Possiedono occhi catadiottrici, cioè puntini nero-blu visibili sul bordo del mantello, sono circa 200 e funzionano come specchi. Nessuna creatura aliena: sono le popolarissime capesante, molluschi bivalvi il cui corpo è racchiuso tra due conchiglie.
All’interno hanno un cuore bianco, sodo e carnoso, e una lingua arancione detta corallo, più tenera e di differente sapore. Il gusto di mare delicato, il profumo penetrante, la consistenza gradevole le rendono regine dei bivalvi. Presentate a tavola dentro il loro guscio ricordano la Venere del Botticelli che s’innalza sulla grande conchiglia.
Che storia hanno?
Conosciute anche come pettini di mare, ventagli o conchiglie di San Giacomo, in francese Saint Jacques, di loro si narrano diverse leggende legate a questo santo. Ancora oggi sono il simbolo che indica ai pellegrini il cammino di Santiago de Compostela.
Nella mitologia greca rappresentavano femminilità e fertilità perché legate ad Afrodite, nata dalla spuma del mare e giunta a Cipro su una conchiglia a ventaglio. Il nome capasanta sembra invece derivare dal fatto che, nel Medioevo, i sacerdoti usavano la conchiglia per versare l’acqua santa sul capo di chi riceveva il battesimo.
Quante ricette?
Esistono tante ricette, a seconda del Paese: la Conpoy è la capasanta tipica della cucina cinese, lasciata a essiccare dopo essere stata cotta. L’Hotate è il sushi di capasanta, pregiatissimo e amato in Giappone.
La Vieiras a la gallega è unatapa spagnola: capasanta al forno, imbottita con un soffritto di cipolla, jamon serrano (prosciutto crudo spagnolo), pomodoro e pangrattato.
La Xo Sauce è una salsa cinese usata per condirle, di cui le capesante stesse sono fra gli ingredienti principali, insieme a gamberetti essiccati, peperoncino e aglio. La ricetta occidentale più famosa per la capasanta è il gratin al forno.
Come mangiarle?
Oltre che gratinate, sono ottime per uno spiedino con code di gamberi e porro o su tartine chic con uova di quaglia. Oppure grigliate, preparate in salsa di limone, affumicate, a La Mornay (besciamella con uova e formaggio), nel risotto o con gli spaghetti.
Si sposano bene in diversi matrimoni gastronomici, con cotture brevi e delicate: con il burro, le salse montate calde e fredde, il tartufo, gli asparagi. A differenza di altri molluschi come cozze e vongole, si trovano in vendita già aperte e pulite, all’interno della mezza conchiglia che può essere riutilizzata per servire un antipasto o fresche insalatine.
Perché fanno bene?
Molluschi pregiati, ipocalorici (circa 69-95 kcal per 100 g) e ricchi di nutrienti nobili, sono ottime fonti di proteine ad alto valore biologico, Omega-3 (acidi grassi benefici per il cuore), potassio, fosforo, magnesio, selenio e vitamine del gruppo B, in particolare B12 fondamentale per il sistema nervoso.
Povere di grassi saturi, sono alleate del metabolismo e del sistema cardiovascolare, pur contenendo un discreto quantitativo di sodio e colesterolo. Nei Coop.fi sono disponibili tutto l’anno, fresche o decongelate, provenienti dal Mare del Nord e dall’Atlantico.
