Trama
Arturo Bandini è un giovane di origini italiane che si trasferisce a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare uno scrittore di successo. La strada è in salita, fatta di privazioni, difficoltà, incontri con persone che rallentano o ostacolano il suo percorso. Una di queste è Camilla, una bella ragazza di origini messicane che lavora in una tavola calda e che metterà in discussione tutte le certezze di Arturo, travolgendo la sua esistenza.
La citazione degna di nota
Tu non sei nessuno e io avrei potuto essere qualcuno, ma la nostra strada è l’amore.
Le nostre riflessioni
Chiedi alla polvere” è un romanzo che, nella sua brevità, riesce comunque a raggiungere tutti gli obiettivi che l’autore si pone: riesce a far entrare in empatia con un protagonista odioso, egocentrico, narcisista, meschino per cui infine non si può non provare anche compassione; riesce a rendere il disagio dei due protagonisti alle prese con un’America povera, falcidiata dalla Grande Depressione, che spinge ai margini della società i più deboli, i poveri, gli immigrati; e infine, riesce a rendere il senso di disillusione che investe un sognatore che deve abbandonare l’innocenza e l’ingenuità della giovinezza per farsi adulto e comprendere che la felicità non è nel successo, nel denaro e nel possesso dei beni materiali ma negli affetti, nella realizzazione dell’unione e dell’armonia con l’altro. Ossia, nell’amore.
Lo consigliamo a...
Ai sognatori che cercano un senso nel loro percorso, a chi cerca una storia sul lato oscuro dell’America e a chi cerca un romanzo di formazione sulla perdita delle illusioni e sulla crescita.
