Trama
La vicenda prende il via con una serie di omicidi apparentemente inspiegabili. Le vittime sono uomini facoltosi, esponenti della Milano “bene”, uccisi con precisione chirurgica. Accanto ai corpi viene ritrovato un elemento ricorrente: una pietra di fiume.
Questo dettaglio trasforma le esecuzioni in un messaggio simbolico, scatenando il panico nei quartieri alti e costringendo la polizia a una caccia all’uomo senza precedenti.
La citazione degna di nota
Milano è una città che non perdona niente, ma soprattutto non perdona ai poveri di essere poveri.
Le nostre riflessioni
Torto marcio è un giallo ambientato in una Milano raccontata con realismo e satira leggera. Il romanzo segue due filoni di indagine e mantiene il dubbio sul colpevole fino alla fine, senza mai giudicare davvero i personaggi.
La scrittura è agile e ricca di dialoghi, quasi da sceneggiatura, e Robecchi si diverte a prendere in giro il sistema e le ipocrisie sociali. Alcune parti però risultano ripetitive, un po’ lunghe e a tratti forzate o artefatte. La morte della madre è la causa scatenante della vicenda e dietro l’ironia emerge una forte rabbia repressa.
Le parole chiave del libro
Solidarietà
omertà
cinismo
ironia
