Quelli che…a Pisa

La collaborazione con le Università favorisce un’attività culturale di eccellenza

A metà del secolo scorso Pisa è al centro di quella che sarà la rivoluzione informatica, e nei suoi centri si fanno enormi passi avanti per la realizzazione dei primi computer.

È solo uno dei tasselli che fanno di Pisa una città ricchissima, forse la più ricca della Toscana in materia di eccellenze culturali, come l’Università, la Scuola Normale, la Scuola superiore Sant’Anna, un sistema museale di primaria importanza, oltre ovviamente alle bellezze artistiche e monumentali che ne fanno una delle mete turistiche più ambite al mondo.

 Collaborazioni eccellenti

Verrebbe da dire che qui non c’è bisogno di farsi promotori di cultura, davanti a tanta offerta. E invece è proprio in questa ricchezza che la sezione soci di Pisa ha trovato una sua ragion d’essere.

«Ci siamo messi a disposizione – dice Lia Remorini, consigliere della sezione – con l’obiettivo di far incontrare più persone possibile con i divulgatori. C’è sempre da imparare e la divulgazione, anche scientifica, può avere un approccio popolare. Sono nate così bellissime iniziative come “I Dialoghi Mediterranei nell’anno della ceramica”, con una serie di conferenze e laboratori, oppure “Pisa Porta di Mare, Terra e Fiume” con incontri, spettacoli e viaggi alla scoperta del territorio, o ancora le tante visite guidate al sistema museale che hanno ottenuto uno straordinario successo, grazie all’intuito di un’altra delle donne che animano questa sezione, Mariagiulia Burresi, storica dell’arte e già direttrice dei musei pisani».

Uno spirito, questo della condivisione e della collaborazione, che anima questa sezione, da sempre particolarmente attiva nel campo della cultura e della difesa dell’ambiente.

Dalla cultura alla solidarietà

La promozione della lettura spesso si accompagna alle iniziative della sezione soci, il sistema di prestito è collegato alle rete “Bibliolandia” e permette di ordinare un libro, per esempio, nel punto vendita di Porta a Mare e di farlo arrivare da una delle biblioteche collegate.

Lo spirito di collaborazione e partecipazione si estende dal campo della cultura a quello del sociale e la sezione ha ottimi rapporti con tutto il mondo del volontariato, così come con le associazioni e le case editrici presenti nel territorio.
Un’ultima segnalazione meritano le tante attività svolte all’interno della bella sala del supermercato Coop.fi di Cisanello: qui si tengono corsi di fotografia, di alfabetizzazione al computer, uno con giovani fumettisti, e poi c’è l’ormai famoso “giovedì del cucito”, quando in tanti si ritrovano per passare un’intera giornata, preparando a turno il pranzo, e produrre oggetti per finanziare i progetti de Il Cuore si scioglie.

Da Cisanello i Monti Pisani si vedono

Si vede soprattutto lo sfregio a cui sono stati sottoposti la scorsa estate, quando un incendio doloso ne ha distrutto una gran parte. A quei monti i pisani sono molto legati e appena è stato possibile sono tornati a frequentarli, ma il ricordo di quei giorni è ben impresso nella mente di tutti.

Anche alla sezione soci Coop, dove tutti ricordano soprattutto la gran voglia di fare qualcosa subito, appena spente le fiamme. Lo racconta la presidente, Angiolina Rovetini, come esempio della straordinaria partecipazione che da tempo anima la sezione di Pisa di Unicoop Firenze, che in questa area ha sei punti vendita e 30.000 soci.

«Capimmo che non potevamo muoverci da soli, bisognava coordinare gli sforzi e farlo in sintonia con le altre sezioni soci della zona e con le amministrazioni comunali».

Così è stato con il progetto “Gli occhi del bosco”, grazie al quale sono stati raccolti i soldi necessari a finanziare l’acquisto e l’installazione delle telecamere di sorveglianza.

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