Stefano Mancuso al “popolo dei Comics”: “Se vedete uno spazio, piantate un albero”

Fino al 1° novembre al Real Collegio di Lucca, nell'ambito del Lucca Comics and Games, anche uno spazio dedicato al progetto di Unicoop Firenze "Abbraccia un albero, dai vita a un bosco". Ieri, 29 ottobre, l'incontro il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, e Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente

Il popolo dei Comics torna a Lucca e si incontra anche per parlare di ambiente. Così è successo la sera del 29 ottobre al Real Collegio.

Al piano terra c’è lo spazio gestito da Unicoop Firenze dove si possono assaggiare i prodotti della Cooperativa – fino al primo novembre, per tutta la durata della manifestazione – ma soprattutto si può vivere il progetto “Abbraccia un albero, dai vita a un bosco”. Grazie ad un visore e ad una produzione interattiva in realtà virtuale, i visitatori del Lucca Comics&games si calano nella realtà di Montopoli per vedere come l’area industriale dedicata ad allevamento intensivo di proprietà di Unicoop Firenze si trasformerà nel primo bosco biosostenibile lungo la Firenze-Pisa-Livorno.

Al primo piano, invece, sono intervenuti il responsabile scientifico Legambiente Andrea Minutolo e il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, tra i fondatori di PNAT, entrambi partner del progetto “Abbraccia un albero, dai vita a un bosco”, insieme a Re Soil Foundation.

Al centro dell’incontro i cambiamenti climatici e il futuro della transizione ecologica: consumo di suolo, strutture con amianto, falde da bonificare sono i punti da affrontare per il responsabile Legambiente per illustrare quanto ci sia da fare nei prossimi anni per tutelare il Pianeta.

“Ci sono tanti piccoli interventi che possono rappresentare una tessera del puzzle del risanamento ambientale – ha affermato Minutolo – come il progetto di Unicoop Firenze, che va in controtendenza, soprattutto per l’approccio integrato. La Cooperativa infatti non solo investe e raccoglie fondi per piantare un nuovo bosco, ma soprattutto si è impegnata per la bonifica dell’area di sei ettari, da cui sono stati rimosse 17mila tonnellate di rifiuti, con un effetto importante di decementificazione. Questo permette ad esempio che eventi estremi, come le piogge abbondanti che capitano sempre più spesso, non abbiamo esiti catastrofici, grazie ad un terreno che non è più impermeabile ma torna alla sua funzione idrogeologica”.

Spazio agli applausi quando ha preso la parola Mancuso, per raccontare quello che sta accadendo al nostro Pianeta, condizione necessaria per prendere in esame le possibili soluzioni. In platea anche un’ampia rappresentanza degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Lucca. “Se le piante dovessero scomparire domani, scomparirebbero tutti gli animali, ma anche l’acqua e la Terra diventerebbe totalmente inospitale” ha spiegato il neurobiologo vegetale. “Fra qualche secolo ricorderemo il 2020 per un dato devastante, perché è stato l’anno in cui il peso di tutto quello che ha prodotto l’uomo in questi 12mila anni come materiali inorganici ha superato il peso della vita” ha continuato lo studioso, sottolineando come “la deforestazione frammentata possa essere considerata responsabile anche di alcuni passaggi di malattie fra le specie”.

Ma il problema più grave per Mancuso è il riscaldamento globale: “Lucca nel 2070 avrà il clima di un luogo che si trova fra Agrigento e una città del Nord Africa, Trieste avrà il clima di Catania e Roma quello di Tunisi e questi sono dati che emergono da stime ottimistiche. Ma quello che dobbiamo chiederci è che clima ci sarà allora a Catania e la risposta è che sarà diventata invivibile, come nella maggior parte del Pianeta. Tutte le soluzioni proposte fino ad oggi che riguardano la riduzione delle emissioni di anidride carbonica non sono sufficienti e non abbiamo il tempo per attuarle, quindi l’unica strada che ci rimane è piantare sulla Terra mille miliardi di anni. Quello che sta facendo Unicoop Firenze è importante, ma ricordiamoci quando vediamo un posto dove potrebbe stare un albero, di piantarcelo anche noi” ha concluso Mancuso.

A seguire hanno preso la parola il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che ha dato la sua disponibilità a realizzare anche in città progetti che ricalcano quello di Montopoli in Val d’Arno, e il primo cittadino di Capannori, Luca Menesini, che ha ringraziato la Cooperativa per la sensibilizzazione dei soci e dei cittadini. 

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