Partecipare è importante, anzi fa la differenza: un principio che vale in democrazia e vale in cooperativa, dove l’appuntamento elettorale di marzo vedrà quasi un milione e duecentomila soci al voto nei punti vendita. Porte aperte e urne (quasi) pronte, «in questi tempi di astensionismo diffuso e crisi della rappresentanza, la cooperativa ha giocato d’anticipo con un intenso lavoro sui territori, quelli di sempre e quelli nuovi “della costa”, che per la prima volta parteciperanno alle elezioni» spiega Francesca Gatteschi, direttrice soci Unicoop Firenze.

Un invito ai soci: perché partecipare?
Perché per davvero “La Coop sei tu”, ognuno lo è insieme a tutti gli altri soci che hanno fatto la “tessera” e che, in questi oltre cinquanta anni, hanno dato gambe e linfa alla cooperativa. Naturalmente è vero che lo scambio mutualistico si sostanzia principalmente nella possibilità di acquistare beni alle migliori condizioni e di avere vantaggi e sconti, ma le elezioni ci ricordano che la cooperativa è molto di più di un supermercato: è un corpo sociale che, fra i suoi diritti, ha quello esprimere il voto per scegliere i suoi rappresentanti sul territorio.
Quello che si acquisisce con la Carta socio è anche e soprattutto la possibilità di partecipare e di esprimersi: per questo, in una stagione che sembra di disimpegno, invitiamo con forza tutti i nostri soci a prendere questo appuntamento elettorale come un’occasione per far sentire la propria voce e dare nuovo impulso al processo di partecipazione della base sociale alla vita della cooperativa.
Come avete preparato questo appuntamento?
Oltre un anno fa abbiamo avviato un’attività di “Dialoghi nei Territori”, un percorso pensato per riscoprire il nostro legame con le comunità e rinnovarlo, per costruire relazioni vere e attive con chi ogni giorno vive, lavora, partecipa e si prende cura del proprio contesto. Abbiamo mappato i territori e i suoi attori, abbiamo promosso incontri conoscitivi, sedendoci attorno a un tavolo con le persone, per ascoltare e condividere una visione.
Abbiamo lavorato insieme sui temi portanti della cooperativa: ambiente, cultura, benessere e solidarietà. Sono state oltre 2400 le associazioni coinvolte, di cui più della metà conosciute per la prima volta. Abbiamo costruito un archivio prezioso di contatti e collaborazioni che porteranno una ventata di novità in questa tornata elettorale. Ma soprattutto abbiamo riscoperto quanto sia potente – e necessario – il gesto di fermarsi, dialogare, e immaginare insieme il domani.
La famiglia Unicoop Firenze cresce, con i nuovi territori sulla costa…
Sì, crescono le sezioni soci, che diventeranno 44, e cresce anche la base sociale, perché l’appuntamento elettorale dal 5 al 7 marzo prossimo porterà per la prima volta al voto i soci dei 16 punti vendita appena acquisiti. Sui nuovi territori abbiamo già mosso i primi passi e abbiamo colto molta attenzione sul fronte della solidarietà, dove i soci attivi hanno dato un importante contributo alla raccolta alimentare e alla campagna natalizia per la Palestina.
Si tratta di territori molto dinamici, con una forte vocazione turistica e una grande ricchezza culturale, enogastronomica e di tradizioni molto vive e partecipate. Su questo terreno, come su quello della salute, del benessere e della tutela dell’ambiente, arriverà sicuramente una nuova spinta propulsiva che porteremo avanti con le nascenti sezioni soci.
E dopo le elezioni?
Sicuramente favoriremo ancora l’ascolto attraverso momenti di partecipazione attiva, come ad esempio le assemblee, e daremo voce ai soci: oltre a un ruolo di rilievo all’interno della propria sezione territoriale, i consiglieri eletti svolgono un’importante funzione di indirizzo e controllo sulla gestione della cooperativa. Attraverso di loro possiamo tastare il polso della base sociale e lavorare nell’interesse di tutti i soci-consumatori, perseguendo lo scopo mutualistico alla base della cooperativa.
