Prima o poi dovremo tutti farci i conti e anche Unicoop Firenze sta prendendo le misure. Obiettivo: la tutela dei soci di fronte all’intelligenza artificiale. «La prima forma di tutela è la consapevolezza – precisa Angelo Bruno, responsabile dell’Ufficio legale e della Protezione dei dati personali di Unicoop Firenze -. Oggi molte delle strategie commerciali più aggressive si basano proprio sull’uso intensivo dei dati personali e sulla profilazione dei comportamenti online, che noi stessi autorizziamo ogni volta che clicchiamo sulla casella “accetto” di una pagina web».
Cosa possono fare i consumatori?
Navigare in consapevolezza, ad esempio, accettando solo i cookie strettamente necessari al funzionamento di un sito. È un gesto piccolo, ma aiuta a limitare la circolazione nel mercato pubblicitario di informazioni che ci riguardano. I consumatori possono fare anche un’altra cosa: scegliere con attenzione a chi dare fiducia, valutando il modo in cui le aziende si comportano nei confronti delle persone e dei loro dati.
Ad esempio, come gestisce Unicoop Firenze i dati dei suoi soci?
I dati dei soci non sono una merce. Sono informazioni che le persone affidano alla cooperativa e che abbiamo il dovere di proteggere. Per questo l’approccio di Unicoop Firenze all’iintelligenza artificiale è improntato alla prudenza e alla responsabilità. La cautela nel trattamento dei dati non nasce oggi, ma trae linfa dai valori cooperativi: infatti, raccogliamo informazioni solo su consenso esplicito dell’interessato e con limiti molto chiari.
Non cediamo mai i dati di soci e clienti a terzi, non li usiamo per marketing aggressivo o discriminatorio e non lasciamo che decisioni rilevanti siano prese da un algoritmo senza una valutazione umana.
Unicoop Firenze ha un codice etico?
Sì, è stato adottato recentemente e sarà presto condiviso non solo con i soci, ma con tutti coloro che hanno rapporti con Unicoop Firenze. Qui vengono ribaditi i valori in cui crediamo, in un momento storico in cui cambiamenti tecnologici molto rapidi – come quelli legati all’iintelligenza artificiale – pongono nuove domande e nuove responsabilità. Partendo dai valori cooperativi, l’uso etico dell’iintelligenza artificiale è l’unica prospettiva possibile.
Unicoop Firenze usa l’IA?
In misura limitata e solo se i dati possono essere trattati in sicurezza. Stiamo sperimentando alcune applicazioni per ottimizzare la gestione delle merci e delle scorte, riducendo gli sprechi e usando al meglio le risorse. In una cooperativa questo è particolarmente rilevante, perché ogni miglioramento di efficienza può tradursi in benefici per la collettività dei soci, nei prezzi, nei servizi o nelle iniziative sociali. In altre parole, l’intelligenza artificiale può essere utile se viene usata non per aumentare le vendite, ma per far funzionare meglio il sistema.
