Pidocchi: i metodi migliori per eliminarli

I consigli di Cesare Filippeschi, dermatologo dell'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze

Ospedale pediatrico Meyer
Ospedale pediatrico Meyer
Consigli di salute e alimentazione nell'infanzia in collaborazione con i medici del Meyer di Firenze.

Sono – purtroppo – un intramontabile classico della vita scolastica: le infestazioni da pidocchi (pediculosi) restano un problema attuale. Ma c’è qualche buona notizia: il trattamento, se fatto con cura, è solitamente risolutivo, perché i pidocchi non sopravvivono a lungo lontani dal cuoio capelluto, ed esiste un rimedio della nonna realmente efficace. Ne abbiamo parlato con Cesare Filippeschi, dermatologo dell’Ospedale pediatrico Meyer.

Per cominciare, cosa sono i pidocchi?
Sono piccolissimi parassiti (2-3 mm di lunghezza), di colore che varia dal bianco al grigio, con il corpo appiattito e le zampe fornite di “uncini” che permettono loro di attaccarsi saldamente a capelli e peli. Sono dotati, inoltre, di un apparato buccale con cui si cibano di sangue pungendo il cuoio capelluto, dove depositano un liquido che può provocare intenso prurito. Si riproducono attraverso le uova, dette “lendini”, prodotte dalla femmina del pidocchio, che vive soprattutto all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie. Ma c’è una buona notizia.

Quale?
Lontani dal cuoio capelluto sopravvivono al massimo 2-3 giorni. I pidocchi sono privi di ali e non possono né volare né saltare, la trasmissione può avvenire sia per contatto diretto (da testa a testa) sia, più raramente, per contatto indiretto (con lo scambio di cappelli, pettini, salviette, sciarpe, cuscini ecc.). Questo è il motivo per cui non sono assolutamente necessarie disinfestazioni pesanti degli ambienti in cui vive un bambino che li ha avuti.

Come si scovano?
In caso di prurito alla testa, è importante ricercare segni di pediculosi, anche se – non dimentichiamolo – i pidocchi possono non dare alcun segno della loro presenza. Nella valutazione si deve ispezionare accuratamente il cuoio capelluto, prestando particolare attenzione alla nuca e alle regioni dietro le orecchie per cercare le lendini (di forma allungata, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di colore bianco o marrone chiaro) che risulteranno saldamente attaccate ai capelli (diversamente dalla normale forfora). Più difficile è invece identificare i pidocchi maturi che, muovendosi rapidamente, si mimetizzano facilmente.

Come si debellano?
Il trattamento completo è farmacologico e manuale, perché nessun prodotto uccide completamente le lendini. Un trattamento scrupoloso, basato sull’utilizzo di prodotti specifici (lozioni, shampoo, creme ecc.) da applicare seguendo i consigli del medico, seguito da una pulizia della capigliatura con l’aiuto di un pettine a denti fitti in metallo, risolve facilmente la situazione, anche se non evita future ricadute. Fra i prodotti più efficaci, anche se sono stati segnalati casi di resistenza, rimane la permetrina. Generalmente un secondo trattamento a distanza di 8-10 giorni è necessario per eliminare i pidocchi nati da lendini sopravvissute al primo trattamento.

Sono in vendita prodotti per la prevenzione; funzionano?
Innanzitutto non serve fare un trattamento preventivo. Non solo: l’uso indiscriminato e prolungato di prodotti antiparassitari senza una reale necessità può stimolare resistenze al trattamento e rendere inefficaci i prodotti, quando potrebbero servire.

L’aceto serve davvero?
L’aceto non uccide i pidocchi e per eliminare l’infestazione occorrono i prodotti specifici che vengono prescritti dal pediatra. Ma è comunque utile, perché bagnare i capelli con una soluzione di acqua e aceto, passando poi il pettine, aiuta a rimuovere le lendini attaccate al cuoio capelluto, grazie alla presenza di acido acetico, sostanza che diminuirebbe l’aderenza delle uova e dei pidocchi giovani ai capelli.

In pillole

  • Non volano e non hanno ali
  • Usare prodotti in via preventiva è controindicato
  • Anche in caso di epidemia, a scuola o negli ambienti sportivi, non sono necessarie disinfestazioni

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