Negli ultimi anni l’interesse verso l’alimentazione vegetariana e vegana è cresciuto notevolmente, coinvolgendo anche l’età pediatrica. Sempre più genitori scelgono di eliminare o ridurre i prodotti di origine animale nella dieta dei propri figli, spinti da motivazioni etiche, ambientali o di salute. Ma queste scelte sono compatibili con le esigenze nutrizionali dei bambini? Le risposte arrivano dall’Unità professionale di Dietetica dell’Aou Meyer Irccs.
Le diete senza alimenti di origine animale sono adatte anche ai bambini?
La risposta non è un semplice sì o no. Secondo le Linee guida della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) e dell’Academy of nutrition and dietetics, la principale organizzazione al mondo di esperti della nutrizione, le diete vegetariane e vegane possono essere appropriate anche per l’età evolutiva a patto che siano pianificate con il supporto di un pediatra o di un dietista.
I bambini, infatti, non sono “adulti in miniatura”: hanno fabbisogni nutrizionali più elevati di un adulto in relazione al peso corporeo, e una carenza protratta può avere conseguenze importanti sullo sviluppo fisico e cognitivo. Per questo motivo, è fondamentale evitare il “copia e incolla” delle diete degli adulti.
I pro…
La maggiore presenza nella dieta di alimenti vegetali freschi: frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca apportano fibre, vitamine, sali minerali e composti bioattivi utili alla salute. Questi alimenti garantiscono un adeguato apporto di fibra (solubile ed insolubile), di vitamine e antiossidanti e sono praticamente privi di acidi grassi saturi.
Aderire a una dieta vegana o vegetariana favorisce, inoltre, un’educazione alimentare più consapevole e un potenziale beneficio ambientale che può diventare un valore educativo. E può contribuire anche a prevenire il sovrappeso e alcune malattie croniche nell’età adulta.
I contro…
Accanto ai benefici, esistono però alcune criticità soprattutto nelle diete vegane, che escludono tutti gli alimenti di origine animale, quindi non solo carne e pesce, ma anche latte e derivati, uova e miele. Le principali organizzazioni pediatriche internazionali (Aap, Espghan, Sipps) sottolineano, infatti, l’importanza di monitorare l’assunzione di nutrienti cruciali per la crescita.
Come le proteine, che in una dieta vegetale possono essere ricavate da una combinazione di legumi, cereali, soia e derivati, e come alcuni importanti micronutrienti: calcio, zinco, iodio, vitamina B12 e acidi grassi omega 3.
Particolare attenzione, inoltre, merita il ferro biodisponibile, perché il ferro vegetale è meno assorbibile rispetto a quello contenuto nei derivati animali. Si consiglia, per questo, di associare sempre alimenti ricchi di vitamina C ad altri che contengono ferro, come legumi, cereali fortificati e verdure a foglia verde scuro.
Quali sono gli alimenti chiave?
I legumi, meglio se decorticati per favorirne la digeribilità, i cereali integrali e gli pseudocereali, come quinoa e amaranto, da introdurre gradualmente per evitare eccessi di fibra insolubile. Inoltre, la frutta secca e i semi oleosi, anche in forma di farine e bevande vegetali, fortificate con calcio e vitamine del gruppo B e liposolubili (A, D, E, K). Diete restrittive e monotone possono, infatti, avere effetti negativi immediati anche sull’energia quotidiana e sulla concentrazione scolastica.
Cosa si raccomanda ai genitori?
La pianificazione alimentare è fondamentale ed è necessario affidarsi a un pediatra o a un dietista specializzati in nutrizione vegetale. Una dieta equilibrata, infatti, consente di variare quotidianamente le fonti proteiche vegetali (legumi, tofu, tempeh, seitan), di integrare carenze specifiche come vitamina B12, vitamina D e omega 3 (DHA da alghe) e di monitorare regolarmente lo sviluppo e i parametri ematochimici.
Alimentazione vegana e vegetariana nei bambiniLa chiave è l’equilibrio, con attenzione a vivere il tutto con serenità, in modo che il pasto sia sempre un momento di piacere e condivisione, non di esclusione.
