L’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento nasce nel 1937 come Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento e assume l’attuale denominazione nel 1942.
Con sede a Palazzo Strozzi, l’Istituto rappresenta uno dei più autorevoli centri internazionali dedicati allo studio dell’Umanesimo e del Rinascimento, distinguendosi per l’attività scientifica, editoriale e convegnistica.
Nel corso della sua storia è stato guidato da figure di primo piano della cultura italiana, da Giovanni Papini a Eugenio Garin e Cesare Vasoli; attualmente è presieduto dal Professore Michele Ciliberto, sotto la cui guida l’Istituto continua a promuovere ricerche e iniziative di rilievo internazionale.
Prossime visite guidate
- 8 Ottobre (ore 17:00): Ricchezza, mecenatismo e responsabilità culturale – Itinerario tematico a cura di Laura Stefanescu e Agnese Lorenzini.
- 15 Ottobre (ore 17:00): Le rivoluzioni scientifiche e politiche del Rinascimento – Conferenza a cura di Lorenzo Battistini e Francesco Barreca.
- 22 Ottobre (ore 17:00): Il ritorno degli antichi e il ruolo dei classici nella cultura rinascimentale – Conferenza a cura di Giulia Beccaria e Laura Carotti.
- 29 Ottobre (ore 17:00): Rinascimento al femminile: filosofe, scienziate e artiste nella cultura rinascimentale – Conferenza a cura di Simonetta Bassi e Laura Carotti.
A questo calendario si aggiunge l’appuntamento speciale previsto per il 30 ottobre:
- 30 Ottobre (ore 17:00):Nel segno della luce: Paradiso XXXIII tra musica e parole con Lorenzo Battistini (lettura e commento) e Riccardo Mattioli (esecuzione musicale).
Lo spettacolo propone una lettura integrale e commentata del XXXIII canto del Paradiso di Dante Alighieri, momento culminante della Commedia, in cui si dispiega la visione finale della divinità. La lettura sarà accompagnata e intervallata da cinque brani musicali eseguiti dal vivo, ciascuno ispirato a specifici passaggi del canto, creando un dialogo tra parola e musica. L’alternanza tra voce e suono intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva, capace di valorizzare la profondità poetica e spirituale del testo dantesco.
