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Testo. Come si diventa un libro

Alla Stazione Leopolda di Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo la rassegna dedicata dell'editoria contemporanea. Ingresso in riduzione per i soci Unicoop Firenze e mille biglietti omaggio per gli Under 30, soci e non (prenotare su coopfi.info/under30)

Oltre 160 case editrici – con una selezione ragionata di libri e di novità -, incontri, presentazioni, un percorso di sette stazioni che ricreano il ciclo di vita del libro, momenti di formazione, sfide poetiche dal vivo e molto altro: dal 27 febbraio al 1° marzo alla Stazione Leopolda di Firenze, quinta edizione di “Testo [Come si diventa un libro]”, il salone di Pitti Immagine dedicato all’editoria contemporanea.

Tema di questa edizione è “Estro”, a sottolineare la creatività e la vivacità intellettuale; una parola che viene dal greco antico oîstros, termine con cui si indicava il tafano, anche col valore figurativo di “ciò che pungola”. Ecco dunque che il piccolo tafano sarà l’animale-guida del salone, simbolo del ronzio che si fa pensiero dopo essere stato stimolato da una frase o riflessione.

Tanti scrittori…

Fra le novità, l’invito aperto agli aspiranti scrittori a presentare i loro manoscritti inediti: gli autori selezionati potranno poi presentare il proprio progetto direttamente ai professionisti dell’editoria durante il salone. Iniziativa che ha avuto «un’accoglienza sorprendente – dice Leonardo Luccone, scrittore, editor, direttore dell’agenzia letteraria Oblique e curatore, alla Leopolda, della stazione “Racconto” – con centinaia e centinaia di manoscritti inviati (il numero preciso non era disponibile al momento dell’intervista, il 13 gennaio, ndr). Sono lavori che potrebbero arrivare al cuore delle case editrici che sono presenti a “Testo”. Il consiglio per gli aspiranti scrittori è quello di scrivere quello che si ha in testa e a non pensare né nell’editore né al lettore, ma scrivere con la maggior forza e genuinità possibile».

…pochi lettori

Per quanto i dati sulla lettura nel nostro Paese siano in lieve miglioramento, resta il fatto che nel 2025 oltre 15 milioni di persone non abbiano letto neppure un libro, un ebook, o ascoltato un audiolibro. Troppi scrittori – o aspiranti tali – e troppi pochi lettori? «Messa così è un po’ una semplificazione – dice Luccone -. Il problema è che, in generale, si legge poco. Imparare ad amare la lettura si può, attraverso gli stimoli che vengono prima di tutto dalla famiglia; poi c’è la scuola, che ha bisogno di persone motivate che trasmettano la passione e l’amore per il sapere; e, in ultimo, il circolo delle frequentazioni, soprattutto quelle fra i 13 e i 24 anni. Certo poi ci sono casi in cui si impara l’amore per la lettura da autodidatti e molto dopo: ma sono, appunto, casi».

Il discrimine è dunque la passione, «e noi a “Testo” proviamo ad indicare dei percorsi, non ci facciamo suggerire il bollettino degli eventi dagli editori ma li scegliamo noi, e oltre agli incontri con gli autori ci occupiamo dei lettori, guardando con attenzione ai bookclub». L’edizione 2026 di “Testo” vede infatti un loro coinvolgimento ancora più forte, per permettere ai lettori associati di incontrare gli autori preferiti, tra cui Club del Libro, il primo bookclub online in Italia. Una distinzione però è necessaria, spiega Luccone, «il vero bookclub non è quello in cui ci si scambiano notizie sui libri da leggere, ma si legge insieme, magari a tappe, e poi ci si confronta grazie a dei facilitatori».

Letture in circolo. L’esperienza dei Circoli di lettura di Unicoop Firenze

L’esperienza di socializzazione della lettura è ben conosciuta dai frequentatori dei Circoli di lettura di Unicoop Firenze – 33 in Toscana, per circa 500 partecipanti -, gruppi di lettori appassionati, o che hanno voglia di avvicinarsi o riavvicinarsi alla lettura, inizialmente seguiti da figure professionali, che si ritrovano, secondo un calendario concordato, per scambiarsi opinioni su un libro letto individualmente. 

«La lettura è qualcosa di difficile – chiosa Luccone -, è come scalare una montagna, specialmente per chi sta iniziando: il piacere viene dopo, ed è qualcosa di incontrollabile». Scriveva Daniel Pennac – l’autore francese creatore della famosa saga della famiglia Malaussène – che fra i diritti del lettore c’è, al primo posto, il diritto di non leggere. Perché la lettura non è un obbligo morale ma, appunto, un piacere.

Sconto per i soci Unicoop Firenze e biglietti omaggio

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione. Per i soci possono usufruire di uno sconto sull’ingresso giornaliero e, grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze, per gli under 30, soci e non, a disposizione mille biglietti omaggio (prenotazione su coopfi.info/under30).

Per informazioni:

testo.pittimmagine.com

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