Un piccolo viaggio, fra Versilia e Costa Apuana, fra alcune proposte sostenute da Unicoop Firenze in nome dell’accessibilità alla cultura.
Festival Puccini
Prosegue il “Festival Puccini” (puccinifestival.it), negli spazi del Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio fino al 5 settembre. Una 72ª edizione che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il suo posizionamento fra le tappe musicali estive imperdibili per tutti gli appassionati, con un obiettivo chiaro: rinnovare il legame della manifestazione con la località sulle sponde del Lago di Massaciuccoli – luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate – grazie alle voci più celebri e amate del panorama operistico internazionale.
Apertura con Turandot ( 1° e 9 agosto), nel centenario della prima esecuzione, poi Tosca (8 e 21 agosto), La bohème ( 6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre).
A Pietrasanta
Lasciamoci il mare alle spalle e volgiamo lo sguardo alle Apuane verso Pietrasanta, crocevia di scultori e artisti di fama mondiale, non per niente nota come “Piccola Atene”. Visita la dimora, brinda al tramonto, vivi lo spettacolo, cena con gli artisti, è la formula di “Pietrasanta Green_Theatre” (3351294095), il format ideato e diretto da Renato Raimo che già nell’estate 2025 ha conquistato il pubblico.
Ad agosto, l’8 Villa La Coloreda a Vallecchia apre le porte del suo parco e del suo teatro di verzura per Oltre Grease… il concerto, una serata dedicata al musical; e il 27, di nuovo nel giardino cinquecentesco dei frati francescani della Fondazione Cav, Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci.
Novità di questa seconda edizione sono gli appuntamenti “Art_Live”, quando l’aperitivo serale si trasformerà in uno spazio dedicato all’incontro con l’arte viva, con scultori, pittori, artisti provenienti da discipline differenti che si esibiranno dal vivo e si racconteranno al pubblico.
Michelangelo experience. Alle origini del marmo
Incontro con l’arte viva è anche quello che propone, sempre a Pietrasanta, il MuSA-Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura (musapietrasanta.it), con il racconto inedito della storia millenaria del marmo e del suo più grande interprete, Michelangelo Buonarroti. “Michelangelo experience. Alle origini del marmo” è un’esperienza immersiva che fonde narrazione, arte e tecnologia, nella quale i partecipanti compiono un viaggio visivo e sonoro che svela la roccia come una risorsa viva capace di attrarre i più grandi artisti della storia.
Ad arricchire il viaggio è il percorso narrativo curato dal regista e drammaturgo Libero Stelluti: attraverso la voce di un narratore, l’esperienza svelerà il lato più umano e intimo del Maestro, esplorando il suo viscerale rapporto con la scultura. E grazie alla realtà virtuale, indossando il visore i partecipanti supereranno la distanza dei secoli per entrare fisicamente nel cantiere del Maestro e affiancarlo mentre lavora alla sua opera più celebre, il David.
Fino al 20 settembre, venerdì e sabato alle 21.30, domenica alle 21.
Seravezza
Spostandoci a Seravezza, il Palazzo Mediceo e il suo Giardino (palazzomediceo.it, terremedicee.it), dal 2013 patrimonio Unesco, offrono anche per questa estate un ricco calendario di appuntamenti, a cominciare dalla mostra dedicata a una delle personalità più significative e originali della cultura figurativa toscana tra Otto e Novecento.
“Giuseppe Viner (1875-1925). L’eredità di due secoli”, aperta fino al 20 settembre, si sviluppa attraverso un percorso che pone in dialogo la biografia dell’artista, nato a Seravezza, il contesto storico e ambientale della Versilia e la sua produzione pittorica, grafica e incisoria. Obiettivo, evidenziare la straordinaria densità di stimoli che caratterizzò la Versilia di quegli anni, territorio nel quale tradizioni locali e apporti esterni concorsero alla definizione di un ambiente particolarmente fertile per la ricerca artistica.
A Carrara “Le signore dell’arte”
A cavallo fra le due province di Lucca e Massa Carrara prosegue fino a metà settembre il festival culturale in quota “Musica sulle Apuane” (musicasulleapuane.it, ne abbiamo parlato sul numero di giugno), mentre noi andiamo a Carrara dove, a Palazzo Cucchiari (palazzocucchiari.it), fino al 25 ottobre, riflettori puntati su un aspetto poco noto dell’universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo.
Con “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” il curatore Massimo Bertozzi richiama l’attenzione dei visitatori sul “peso” dei rapporti familiari nella formazione e poi nell’affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica fra metà ‘800 e metà ‘900.
Oltre 130 opere fra dipinti e sculture provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane, oltre a numerose gallerie e collezioni pubbliche e private, contribuiscono così a formare un percorso espositivo fondato sull’intreccio di molte storie – le artiste in mostra sono 42, più tre dipinti di Giacomo Balla e ben quattro opere di Felice Casorati – a cominciare dalle “pioniere”, già attive dai tempi del Risorgimento nazionale, fino alle protagoniste degli sviluppi moderni del Novecento.
Ci sono, fra le tante, Antonietta Raphaël, moglie di Mario Mafai, prima pittrice e poi scultrice, che con Scipione (Gino Bonichi) fondò intorno al 1930 la Scuola romana – in mostra una delle sue opere più famose, Mario nello studio. Omaggio a Mafai -; e Adriana Pincherle con il suo Autoritratto del 1932: per tutti era la sorella maggiore di Alberto Moravia, ma lei pensava che dovesse essere Alberto a essere considerato suo fratello…
