Le serie tv in streaming da non perdere

Le serie tv immancabili da vedere in streaming selezionate dalla redazione della rivista culturale Edera

Sui servizi di streaming ci sono centinaia di titoli tra film, documentari e tanti altri contenuti. Se poi si parla delle serie tv, le vere regine di questo servizio di streaming, c’è l’imbarazzo della scelta. Questo è il primo dei due articoli a cura della redazione della rivista culturale Edera, per qualche consiglio sulle serie tv più interessanti. Dato che l’offerta è molto ampia, il primo articolo si concentrerà sulla piattaforma di streaming Netflix, la prima ad offrire un servizio streaming online.

Suburra: la serie

Partiamo in quarta prima serie Tv italiana prodotta da Netflix, Suburra: la serie è la dimostrazione che in Italia non manca il savoir-faire. La prima stagione esce nel 2017, la seconda nel 2019 e il 4 aprile 2020 la terza concluderà la storia. Le vicende dei protagonisti Aureliano Adami, Alberto Spadino Anacleti e Gabriele Lele Marchilli si intrecciano, in un crescendo di violenza e tensione, con quelle della criminalità romana.

Una regia pulita, semplice ma efficace, un cast di tutto rispetto, con un ottimo Alessandro Borghi nei panni di Aureliano Adami, e una sceneggiatura diretta e tagliente rendono Suburra un prodotto italiano di altissimo livello.

Death Note

A buon merito uno degli anime più conosciuti al mondo, Death Note nasce in Giappone come manga dalla collaborazione di Tsugumi Ōba e Takeshi Obata. L’anime del 2006 (trasmesso in Italia nel 2008) viene realizzato da Tetsurō Araki alla regia e Toshiki Inoue alla sceneggiatura. La storia è quella di Light Yagami, talentuoso studente classe ’89 (secondo la versione anime) della Tokyo anni 2000. Entrerà in contatto con il Death Note, un quaderno del mondo degli Shinigami – gli dei della morte giapponesi – che può uccidere ogni umano il cui nome vi sia scritto.

Come descriverlo? Spiazzante, dall’inizio alla fine. Carico di simbologie e livelli di lettura che si mostrano solo con svariate (attente) visioni, Death Note ha la capacità di trattenere lo spettatore incollato allo schermo per ore. Una serie complessa, in cui ci si perde facilmente, ma che non smette mai di sorprendere.

The Americans

Elizabeth e Philip Jennings, o almeno questi sono i finti nomi, sono spie del KGB infiltrate negli Stati Uniti della Guerra Fredda, che si fingono comuni civili. Casa, auto, figli: nessuno sospetta di loro. Neanche il vicino di casa Stan Beeman, dell’FBI. Gli ingredienti per un thriller coi fiocchi ci sono tutti: le cinque stagioni di The Americans sono avvincenti. Piccola nota di demerito: una certa lentezza verso la metà della serie. Ma l’obiettivo non è certo la velocità: si vuole piuttosto creare un thriller “riflessivo”.

Nessun problema per la regia invece, anche se il cambiare regista ogni episodio può esporre a una certa discontinuità stilistica: non è il nostro caso. Ottime le prove attoriali di Keri Russel e Matthew Rhys, i rispettabili signori Jennings. L’atmosfera di continua tensione è magistrale.

Breaking Bad

Una delle serie Tv più famose al mondo non poteva mancare in questa lista. Vince Gilligan (l’ideatore) ci regala una perla sotto tutti i punti di vista, dalla trama alla fotografia fino alla caratterizzazione dei personaggi: dal 2013 a oggi Breaking Bad continua a essere una delle serie Tv più viste a livello mondiale.

In quel di Albuquerque (New Mexico) il professore di chimica delle superiori Walter White scopre di essere malato di cancro ai polmoni: le cure costerebbero alla famiglia molto più di quanto White, con due lavori, riuscirebbe a guadagnare. Decide quindi di produrre e vendere metanfetamina assieme a Jesse Pinkman, suo ex-studente – e vi abbiamo già detto già troppo. Aaron Paul nei panni di Jesse e Bryan Cranston in quelli di Walter formano una delle coppie più riconosciute e ammirate di sempre, con interpretazioni eccellenti.

Sherlock

Lo Sherlock Holmes di Steven Moffat e Mark Gatiss è abbastanza distante dall’originale di Sir Arthur Conan Doyle: qui siamo nella Londra moderna. Due elementi sono però esattamente identici: l’appartamento al 221b di Baker Street e il genio scontroso dell’investigatore più conosciuto al mondo, perfettamente interpretato da Benedict Cumberbatch.

Impegnativo ma piacevole, Sherlock ha alle spalle una produzione di tutto rispetto; un doveroso plauso anche alle musiche. Ogni (lunghissimo) episodio è sostanzialmente irrelato dagli altri (fatta eccezione per l’ultima stagione), con una trama generale di fondo che caratterizza i personaggi. Spicca tra questi Watson (Martin Freeman), nella serie coinquilino di Holmes e reduce della guerra in Afghanistan. Un bel modo di svecchiare il famosissimo duo.

Altered carbon

Uno dei titoli Netflix più interessanti in circolazione, Altered Carbon, è la trasposizione televisiva di Bay City, libro di Richard K. Morgan. Anno 2384: l’umanità ha conquistato nuovi mondi, governati dal Protettorato, e la morte è stata sconfitta: le tecnologie più moderne permettono di immagazzinare la coscienza umana sotto forma di I.D.U. (Immagazzinamento Digitale Umano) e trasferirla da corpo a corpo (“da custodia a custodia”).

Takeshi Kovacs è un ex-soldato, risvegliato dopo 250 anni di “stasi carceraria” (detenzione della sua I.D.U.) per indagare sulla misteriosa morte di uno dei Mat, l’élite di ricchissimi umani che possono permettersi infiniti ritrasferimenti della propria I.D.U.  e rendersi praticamente immortali. Infatti, è lui stesso che commissiona a Kovacs le indagini sulla propria morte (o almeno: sulla morte di una sua custodia).

Toni cupi, ambientazioni cyberpunk alla Blade Runner 2049, sceneggiatura tagliente e complessi giochi di potere sottobanco: la prima stagione è un ottimo prodotto. Peccato per la seconda stagione, che tende a smorzare i toni, perdendo il carattere rude dell’inizio. Un buon prodotto, nel complesso: speriamo che la terza stagione (qualora dovesse essere girata) riporti la trama sul tracciato originale.

Per ricevere le notizie ogni settimana
* campi obbligatori

Informativa sulla privacy

Lasciando la tua email autorizzi Unicoop Firenze sc a inviarti la newsletter e dichiari di aver letto l’informativa sulla privacy.