Il filo di Angela

Intervista semiseria a Angela Finocchiaro, attrice milanese che ha scelto la Toscana

Nel labirinto della vita capita a tutti di perdersi, almeno una volta. Succede, ma solo per esigenze di scena, anche ad Angela Finocchiaro che nel mese di ottobre salirà su alcuni palcoscenici toscani con lo spettacolo Ho perso il filo. Attrice comica, ma non solo, milanese di nascita, ma toscana per scelta, sarà dal 25 al 27 ottobre al Teatro del Giglio di Lucca e il 31 ottobre e 1° novembre al Teatro Puccini di Firenze, dove recita e balla proponendo in chiave contemporanea e ironica il mito di Teseo e del Minotauro, eterna metafora dell’esistenza umana fra nascita, morte e rinascita.

Quale filo ha perso il personaggio interpretato sul palco da Angela Finocchiaro?

Intanto, chiariamo subito che non cerco di interpretare Arianna, ma l’eroico Teseo, per fare qualcosa di veramente diverso dai soliti ruoli che mi propongono. Infatti parto baldanzosa con spada, armatura, elmo con pennacchio colorato e si rivelerà un disastro.

Cosa rappresentano le strane creature che rendono difficile l’uscita dal Labirinto?

Sono gli abitanti di questo luogo magico che mi tiene in ostaggio, possono trasformarsi in spiritelli dispettosi, crudeli mostri divoratori o compagni di gioco. Sei meravigliosi danzatori, acrobati, ballerini di break dance, che con la loro potente energia sono gli artefici del viaggio impossibile di questo personaggio chiacchierone, maldestro, comico e disorientato.

Per la prima volta la vedremo danzare a fianco di sei ballerini, che esperienza è per lei?

Molto divertente e coinvolgente, anche se prima o poi uscirò dallo spettacolo in barella. I miei compagni di lavoro mi trattano come un oggetto d’antiquariato che potrebbe rompersi da un momento all’altro, già sentono sinistri scricchiolii delle mie ossa. Ma ballare è troppo bello! Beh, “ballare”, si fa per dire, permettetemi il termine.

Accade a tutti, prima o poi, nel percorso della vita, di perdersi nel labirinto: è successo anche ad Angela Finocchiaro?

Ma certo, di continuo. La confusione a volte è benedetta se apre uno spazio alle domande e si contrappone ad un’ottusa certezza. Il mio maestro di acting (figura che aiuta e segue l’attore in ogni fase della sua vita artistico professionale, ndr) mi ha insegnato che, nel momento in cui si ammette di non sapere cosa fare, si aprono delle soluzioni. Ma, diciamolo, per farlo bisogna avere coraggio.

Che tipo di alimentazione serve per salire sul palco, ballare e avere l’energia per far divertire il pubblico?

Recentemente leggevo un articolo che raccontava di un ragazzo di 17 anni che ha perso la vista per la sua alimentazione a base di cibo spazzatura, ovvero assenza di varietà e mancanza assoluta di vitamine. L’ho inoltrato subito ai miei figli, sperando di terrorizzarli, con il messaggio: “Simpatica, eh la mamma?”. Quello che mangiamo ci rende ciò che siamo e la conoscenza profonda degli alimenti che ci possono danneggiare oggi è una cultura praticata da molti. Credo veramente che l’alimentazione possa essere un potente strumento di prevenzione.

Chi sono le eroine contemporanee?

Dalle donne che lottano tutti i giorni perché si arrivi ad una vera parità sociale, politica, culturale, alle donne che lavorano e si occupano della cura dei figli, della casa e anche dei genitori anziani. E, permettetemi, in questo momento sono eroi anche gli uomini che le rispettano profondamente e credono che il confronto vero con le donne sia la base per una società più equilibrata.

Ha scelto di vivere in campagna in Toscana. Non si è ancora pentita?

No, assolutamente: per me tornare a casa è rimettermi in pari, ritrovare il centro, sentirmi bene. Sono profondamente innamorata del luogo in cui vivo.

Info

www.teatrodelgiglio.it
www.teatropuccini.it

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