Giardini da non perdere: gli Horti Leonini di San Quirico d’Orcia

Seconda tappa del nostro viaggio tra i giardini di Toscana in Val d'Orcia alla scoperta del giardino storico Horti Leonini di San Quirico

Splendido esempio di urbanistica medievale e borgo tra i più suggestivi della nostra bella Toscana, San Quirico è un luogo simbolo della Val d’Orcia (SI). Fra i tesori di questa località, troviamo un piccolo giardino storico denominato Horti Leonini, situato fra i suoi baluardi. Vi si accede dalla piazza principale del paese varcando un cancello su cui spicca una particolare arcata in mattoni. 

Tale Diomede Leoni, uomo di fiducia dei Medici, ricevette in dono da Francesco I nel 1535 questo appezzamento, collocato fra le mura fortificate del paese. Diomede fu abile nello sfruttare la caratteristica conformazione del terreno riuscendo a creare un giardino, non grandissimo, ma luogo ideale di riposo e ristoro spirituale. La superficie era irregolare e il Leoni ha tagliato semplicemente e regolarmente i dislivelli presenti, creando vari terrazzamenti e una scala con funzione di raccordo fra zona inferiore e superiore.

Stile italiano

Nella parte alta del giardino troviamo un grande prato circondato da immensi lecci e un belvedere che domina la vallata. Quando entriamo negli Horti, colpisce la visione prospettica del grande viale, vero asse centrale del giardino, da cui partono gli assi secondari, tipici dello schema di un giardino all’italiana. Doppie siepi di bosso formano tante e regolari aiuole, disposte a raggiera, al cui interno sono ospitate piante di tasso potate in forma semisferica. 

Uno dei pochi elementi decorativi presenti nel giardino è la statua che raffigura Cosimo III de’ Medici: la si ammira proprio nel centro di quest’area verde, posizione che la valorizza ulteriormente. Datata 1688, è opera del senese Giuseppe Mazzuoli, e originariamente fu collocata nei saloni di Palazzo Chigi, sede del Comune.

Durante l’ultimo conflitto mondiale, dati gli enormi danni subiti dal complesso, si decise di spostarla negli Horti, dove è restata. E sempre a causa della guerra, San Quirico d’Orcia ha perso un altro pezzo importante degli Horti, la grande torre medievale del Cassero. Da sempre punto di avvistamento per controllare il territorio, nel 1944 l’esercito tedesco in ritirata decise di distruggerla proprio per questa sua funzione strategica. Oggi restano i suoi ruderi, che emanano però ancora un’atmosfera particolare.

Giardino con vista

Nella parte alta del giardino, al belvedere, possiamo sederci su panchette di pietra all’interno dei piccoli vani incastonati nelle mura. Qui le finestre si affacciano sulla Val d’Orcia e l’atmosfera quieta, fresca e romantica è garantita.

Percorrendo invece il viale di lecci sagomati che fiancheggia sulla sinistra le mura di cinta, lungo via Diomede Leoni, si giunge, tramite una piccola scala, al Giardino delle Rose. Intorno al 1930 un appassionato di botanica impiantò un roseto in questo spazio adiacente l’antica piazzetta denominata Platea Leonina. Oggi possiamo godere di un angolo ricco di colori, profumi e bellezza. 

Eventi in estate

San Quirico d’Orcia offre opportunità culturali di vario genere, tra cui segnaliamo “Forme nel Verde”, l’ormai storica rassegna di scultura contemporanea organizzata dal 1971 grazie al giornalista Mario Guidotti, che ebbe la felice e per l’epoca innovativa idea di demusealizzare l’arte per portarla più vicino alle persone. Gli Horti la ospitano, dal 25 luglio.

Altra iniziativa è “Tra luci e ombre”: il 4 luglio e il 1° agosto, in notturna, si possono visitare i principali monumenti e chiese di San Quirico d’Orcia. Scopriremo così scorci del centro storico con una luce diversa, immersi nell’atmosfera serale. Gli Horti fanno parte del percorso e la visita notturna al piccolo giardino storico sarà indimenticabile.

Per informazioni
0577899728, info@visitsanquirico.it

Piccole curiosità

  • Gli Horti occupano una superficie di 13.824 metri quadrati.
  • I lavori di realizzazione del giardino partirono intorno al 1581.
  • La statua di Cosimo III de’ Medici in origine era collocata nel palazzo comunale.

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