L’identità culturale della città e del territorio trova casa anche fra le mura di due importanti istituzioni museali.
Il Museo della Città di Livorno è costituito da due sezioni: quella di Storia e Arte Antica Medievale e Moderna, che guarda alla storia plurisecolare e multietnica della città, incrocio di genti, d’arte, di mestieri e di culture, città polinazionale per eccellenza; e quella di Arte Contemporanea, con un centinaio di opere dei più prestigiosi artisti italiani attivi dal 1945 a oggi – Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Mario Schifano, Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Piero Manzoni, Pino Pascali, solo per citarne alcuni – negli affascinanti spazi dell’ex Chiesa del Luogo Pio (museodellacittalivorno.it).
A un cittadino illustre, Giovanni Fattori. Il Museo Civico Giovanni Fattori (museofattori.livorno.it) è temporaneamente chiuso al pubblico ma, alla sua riapertura, prevista fra fine giugno e inizio luglio, si presenterà con molte novità.
Il riallestimento complessivo delle collezioni artistiche del museo, spiega Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei Musei Civici Livornesi, «ha trovato il suo avvio già durante la mostra di Fattori, chiusa nel gennaio di quest’anno. In quell’occasione, infatti, sono stati realizzati degli spostamenti di opere che si sapeva funzionali anche per il nuovo progetto espositivo». L’obiettivo è «accompagnare il visitatore in un viaggio attraverso i decenni che si distendono dalla metà dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento».
In occasione della riapertura del Museo Fattori, comincerà un nuovo programma di visite dedicate al ricco patrimonio della sua collezione macchiaiola, e pensate come un percorso non solo artistico, ma anche urbano e territoriale: un modo per collegare le opere, i temi e le atmosfere della pittura macchiaiola ai luoghi più identitari della città.
Ecco così che dal lungomare ai canali medicei, dal Cisternone ai quartieri più caratteristici, dalla Venezia livornese alle cantine storiche, dalla Cantina del Palio Marinaro al porto, gli itinerari proporranno letture tematiche capaci di raccontare Livorno nella sua autenticità: città d’acqua, di lavoro, di scambi, di tradizioni popolari e di paesaggi che hanno ispirato generazioni di artisti.
