Sul numero di marzo abbiamo pubblicato la lettera di un socio che chiedeva orari di apertura più lunghi nei Coop.fi. Un lavoratore del settore ha risposto con la lettera che pubblichiamo qui di seguito.
Caro Cristiano,
capisco la tua preoccupazione per la disparità di orari tra i diversi punti vendita, ma permettimi di portare anche la prospettiva di chi quei negozi li tiene aperti. Lavoro in uno di questi supermercati e, come tanti colleghi, la domenica è spesso l’unico giorno in cui potrei stare con i miei figli, assistere a una partita di Niccolò, o semplicemente condividere un pranzo in famiglia. Dal lunedì al sabato il punto vendita è aperto per oltre 12 ore al giorno, un sacrificio che facciamo volentieri, ma che ha un peso reale sulla vita personale.
Estendere ulteriormente gli orari domenicali significa, nella pratica, togliere quel poco tempo rimasto a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie, spesso senza un reale aumento dei consumi, solo una redistribuzione delle stesse spese su più ore. Un negozio aperto tutto il giorno non vale il prezzo di una domenica rubata a una famiglia.
(B.C.)
