Vacanze con animali

Agenzie di viaggi e community per chi viaggia o andrà in ferie con i propri amici a quattro zampe o altri animali domestici

Numerosi studi evidenziano come la presenza di un animale domestico contribuisca a ridurre lo stress e a migliorare il benessere psicologico del proprietario, soprattutto nei momenti di pausa come le vacanze. Condividere il tempo libero rafforza il legame affettivo e favorisce l’attività fisica, rendendo l’esperienza più appagante per tutta la famiglia.

Anche per questo motivo il modo di viaggiare è molto cambiato: cani e gatti accompagnano gli umani in ferie e spesso le loro esigenze sono al primo posto quando si pianificano gli spostamenti. Secondo un rapporto di Eurispes, oltre il 40% delle famiglie italiane vive con almeno un animale domestico e cresce costantemente il numero di proprietari che sceglie di non separarsene, nemmeno durante le vacanze.

Una tendenza confermata anche dall’American Pet Products Association, l’associazione americana di prodotti per gli animali, che evidenzia l’aumento della spesa destinata ai servizi per animali, inclusi viaggi e ospitalità. È in questo contesto che si stanno moltiplicando le agenzie e le community, che nell’organizzazione delle vacanze mettono al centro l’animale.

Si chiamano Tripdoggy, FidoGang, Trip for Dog, ma basta cercare su un motore di ricerca “vacanze con animali” che i risultati non mancano.

Benessere animale al centro

«Nasciamo come agenzia specializzata in viaggi a piedi e in bici in Italia – spiega la responsabile prenotazioni di Trip for Dog, Francesca Di Mambro -. Trip for Dog esisteva già, noi l’abbiamo rilevata tre anni fa e abbiamo esteso e adattato i nostri servizi anche a chi desiderava portare con sé il proprio cane». Alla base di questa scelta c’è la consapevolezza che organizzare un viaggio con un animale può essere complesso.

«Spesso le strutture si definiscono pet-friendly, ma nella realtà presentano limitazioni o carenze nei servizi. Per questa ragione cerchiamo di studiare un percorso dedicato a ogni famiglia, pensato a partire dal benessere dell’animale e non come semplice adattamento di un’offerta già esistente».

L’obiettivo è chiaro: permettere al proprietario di vivere l’esperienza, sapendo che anche il proprio compagno di viaggio è accolto e tutelato. «La selezione delle destinazioni e delle strutture rappresenta uno degli aspetti più delicati di questo lavoro. Si procede con verifiche attente che riguardano gli spazi, i servizi e soprattutto l’approccio culturale nei confronti degli animali.

Elementi come la presenza di aree verdi, l’accessibilità ai luoghi pubblici e la disponibilità dello staff a gestire correttamente gli animali diventano criteri fondamentali. Anche le attività proposte vengono pensate in quest’ottica: escursioni ed esperienze non semplicemente adattate, ma progettate per essere condivise davvero, trasformando il viaggio in un momento di relazione».

Nuove esigenze, nuovi mercati

Attualmente a viaggiare sono soprattutto i cani, per loro natura più abituati a uscire e a vivere momenti all’esterno insieme ai proprietari. Non si registrano ancora richieste significative per gatti o altri animali. «Fra le attività che hanno riscosso più successo c’è l’esperienza olfattiva per cani, cioè un’attività immersiva di ricerca, condotta da un istruttore esperto, per stimolare il loro senso più sviluppato e rafforzare, attraverso il gioco, il legame con il proprietario».

Se un tempo partire con un cane significava adattarsi, oggi si sta affermando un modello di turismo più attento, inclusivo e consapevole, in cui il benessere dell’animale diventa parte integrante della qualità stessa dell’esperienza. Anche compagnie aeree, ferrovie e servizi di trasporto stanno progressivamente adeguando regole e servizi, ampliando l’accoglienza e migliorando le condizioni di viaggio per gli animali. È anche un’interessante fetta di mercato che si apre e per qualcuno gli affari vanno di corsa, insieme a Fido.

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