Belvedere Firenze

Arte, musica, incontri: l’estate è aperta

Storia, paesaggio, arte contemporanea e musica: è la lunga estate di “Belvedere Firenze”, il progetto della Fondazione Mus.E che, fino al prossimo 16 ottobre, trasformerà il Forte di Belvedere, uno dei luoghi simbolici della città, in un centro culturale con una ampia proposta multidisciplinare.

A partire dal progetto “Drama: three acts”, con tre mostre, ideate e curate da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze, che si articoleranno come in un dramma teatrale in tre atti, svolto in tre periodi diversi a coprire l’intera stagione estiva di “Belvedere Firenze”. Ad affiancare “God year”, la mostra personale di Paolo Canevari realizzata al primo piano della Palazzina, il 16 luglio arriva Marino Marini, uno dei grandi artisti del Novecento, di cui verranno esposte una serie di sculture in bronzo raccolte sotto il titolo “No heroes”.

Le opere di Marini, caratterizzate da una ricerca intensa sulla figura umana e sui suoi archetipi, entreranno in relazione con il linguaggio contemporaneo di Canevari, artista che, attraverso l’impiego di materiali industriali e immagini fortemente evocative, segnate da una presa di posizione etica e politica, affronta le tensioni storiche, sociali e culturali del nostro tempo. Qui saranno esposti alcuni dei lavori più rappresentativi dei due artisti: dai celebri Cavalieri a opere come Miracolo e Grida per Marini, fino a lavori di Canevari come Bouncing skull, Constellation (Monumenti della memoria), Disco bomb, Landscape e Madonna

Fino a settembre

Appuntamento a settembre per il terzo atto, con Oscuro abbagliante, un intervento site specific dell’artista norvegese Per Barclay: negli ambienti sotterranei della Palazzina prenderà forma un’installazione che userà l’olio combusto, elemento distintivo della ricerca dell’artista, per trasformare lo spazio in un ambiente immersivo e contemplativo, giocato sui contrasti fra profondità e superficie, luce e oscurità. Anche in questo caso le opere di Marino Marini saranno integrate nell’allestimento ideato da Per Barclay: la superficie riflettente di Oscuro abbagliante trasformerà lo spazio in una dimensione “instabile”, in cui le sculture di Marino Marini saranno riflesse, frammentate e reinterpretate.

A completare il percorso di “Drama: three acts”, un’installazione sonora di Friedrich Andreoni, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo: l’intervento, anche in questo caso studiato appositamente per il luogo e l’occasione, intitolato La morte di Orfeo vuole essere una evocazione dell’antico mito che fu fonte d’ispirazione del melodramma Euridice, musicato da Giulio Caccini su libretto di Ottavio Rinuccini, rappresentato per la prima volta a Palazzo Pitti nel 1602. 

Specchio dei tempi

Il progetto nel suo insieme è fortemente ispirato ai tempi che attraversiamo, dice Risaliti, «quando ancora una volta il perenne conflitto fra bene e male, guerra e pace, armonia e violenza suscita amore, dolore, compassione e disorientamento ed è causa di profonde ispirazioni artistiche. È in questa “immersione” nel dramma e nel tragico della nostra storia che la bella armonia dell’opera classica si trasforma nel “j’accuse” dell’opera d’arte contemporanea». 

Fra gli appuntamenti di “Forte in musica”, la rassegna di concerti e performance dal vivo, Riccardo Tesi (15/7) e il trio Alta Madera (5/8); e fra quelli de “L’attualità del bello”, il ciclo di incontri dedicato ai temi della contemporaneità e del pensiero, le presentazioni dei libri di Nicoletta Verna (L’inverno delle stelle 16/7) e Matteo Pucciarelli (Decima Mas. La vera storia 30/7).

Per l’accesso al Forte, riduzione 2×1 per i soci Unicoop Firenze; libero l’accesso alla caffetteria e agli eventi ospitati nelle terrazze. E per gli under 30? Sorprese in arrivo. 

 musefirenze.it

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