Parole in cammino

Dall'11 al 13 novembre a Firenze il "Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia" con spettacoli, incontri, letture, seminari. Il 12 speciale "Notte della lingua italiana".

Dall’11 al 13/11, Firenze ospita il “Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia”, promosso dall’associazione La Parola che non Muore, realizzato in collaborazione con il Comune, la rete delle biblioteche comunali fiorentine e la Regione Toscana, e sostenuto da Unicoop Firenze, con il coinvolgimento di importanti associazioni e istituzioni culturali, come l’Accademia della Crusca.

“Siamo felici di questa nuova collaborazione e nonostante lo stop dovuto alla pandemia alla fine siamo riusciti a portare questo Festival a Firenze. Per le biblioteche civiche è importante tornare in presenza e questa importante manifestazione è un’occasione preziosa per ripartire” conferma la dr.ssa Tiziana Mori, Responsabile P.O. Biblioteche fiorentine.

Marco Vannini, Responsabile Sponsorizzazioni e Attività Culturali di Unicoop Firenze: “La promozione della cultura è parte integrante delle finalità della nostra cooperativa e il punto di partenza è nel nostro statuto, che esprime l’obiettivo di rendere più accessibile a tutti la cultura nelle sue varie forme. La collaborazione con Parole in Cammino nasce dal desiderio di promuovere questo nuovo Festival dell’Italiano a tutti i nostri Soci perché la lingua italiana è una parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità”.

A novembre le ultime due lezioni preparatorie, anche in streaming, alle 17: il 5, con Massimo Arcangeli, #senza parole, alla BiblioteCaNova Isolotto, e il 10, con Fiorella Atzori, Sgrammaticando. L’italiano dei social, alla Biblioteca delle Oblate, sala storica. Poi via al festival con conferenze, incontri, letture, seminari, spettacoli e l’assegnazione del premio itinerante “Visioni” a personalità di spicco del panorama nazionale o internazionale. Quest’anno andrà a Gian Luigi Beccaria, Alessandro D’Avenia, Antonio Scurati, Mika e a Roberto Benigni. 

Omaggio al Sommo Poeta, l’11, alla Biblioteca delle Oblate, con “Dantesca”: alle 17, Filippo La Porta, “L’attuale inattualità di Dante”; alle 17.45, Marco Grimaldi, “Il vocabolario sentimentale dantesco”; alle 18.30, Trifone Gargano, “Rime petrose e orribili favelle. Dante a suon di tweet”. “Dantesca” prosegue (luogo da definire) alle ore 20.45 con Tommaso Cerno, “La Commedia (infernale) del potere” e, alle 21.30, Premio Visioni ad Alessandro D’Avenia. Il 12, sempre alle Oblate, “Italiano d’oggi e grammatiche visive”: alle 17, Gaetano Berruto, “Le varietà dell’italiano fra mescolanze e contaminazioni”; alle 17.45, Francesca Chiusaroli, “Dante, Leopardi, Collodi in emoji”; per “Dantesca”, alle 18.15, Giulio Ferroni, “I luoghi di Dante”.

Il 12, il festival si sposta nella Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli, per la “Notte della lingua italiana”: alle 20.45, Gian Luigi Beccaria, “Parole perdute” e Premio Visioni, premiazioni dei vincitori del concorso lanciato da TwLetteratura, con Pierluigi Vaccaneo. Alle 21.30, “La lingua italiana tutta da (ir)ridere. Fra musica, gesti e parole”.

Il 13, alle Oblate, “Dantesca”, dalle 17, con Alberto Casadei, “Le selve di Dante”, e Pier Federico Sanguineti, “Dante e le parolacce”. Alle 20.45, nella Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli, Premio Visioni ad Antonio Scurati e Premio Speciale Visioni al talento giovanile. Alle 21.20, Barbara De Rossi e Massimo Arcangeli, “Dante, Petrarca, il Medioevo e le donne”, con la partecipazione di Lorenzo Andreaggi. 

Info: www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it

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