Gelato e bambini: quanto è giusto e quali gusti

Alcuni consigli utili forniti dall'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze su uno degli alimenti più desiderati durante l'estate

Il gelato, delizia estiva, è il grande protagonista delle richieste di tanti bambini. Niente paura: tutto sommato, se di buona qualità, rappresenta un alimento genuino e nutriente che può trovare la sua collocazione nell’ambito di una dieta equilibrata e varia. Ne abbiamo parlato con Valentina Pierattini, del Servizio di Dietetica professionale dell’Ospedale pediatrico Meyer.

Da che cosa è composto il gelato?

Si tratta di una miscela dolce di ingredienti principali quali acqua, latte, panna, zucchero, uova e frutta, ai quali si possono aggiungere ingredienti complementari (come vaniglia, caffè, cacao), ma anche additivi aromatizzanti, addensanti ed emulsionanti.

Per questo sarebbe bene preferire gelato artigianale di qualità, per la presenza di ingredienti freschi, ai gelati confezionati. Per questi ultimi è meglio preferire quelli senza oli vegetali di scarsa qualità, sciroppi di glucosio-fruttosio e additivi, oppure orientarsi sulle vaschette, che tendenzialmente sono prodotti più semplici.

Come orientarsi nella scelta di gusto e formato?

Sul fronte calorico, i gusti alla frutta e allo yogurt sono i più leggeri: su 100 grammi contengono 100 kcal in meno rispetto a quelli di crema o latte. Per un bambino normopeso la differenza è tutto sommato trascurabile, se consumato in quantità e frequenza moderate, limitando gusti molto elaborati. Prestiamo attenzione piuttosto alla qualità.

I bambini da quando possono cominciare ad assaggiarlo?

Sopra l’anno di età di tanto in tanto, per un consumo più regolare è meglio attendere dopo i due anni di età, poiché un eccessivo apporto di zuccheri nella prima infanzia si associa a insorgenza di sovrappeso o obesità negli anni successivi, oltre a favorire la carie dentale (come suggerisce l’Oms).

Il gelato è funzionale al processo di accrescimento delle ossa e degli altri tessuti corporei e, secondo le nuove evidenze scientifiche relative al divezzamento e all’alimentazione dei più piccoli, non c’è necessità di aspettare a offrire ingredienti potenzialmente più allergizzanti (come fragola, cioccolato, frutta secca ecc.). Anche per gli adolescenti è utile per l’accrescimento osseo e fornisce energia immediata senza appesantire, quindi va bene anche per i ragazzi che praticano sport, poiché reintegra acqua e sali minerali.

Quante volte a settimana, per non esagerare?

Nella dieta di un bambino senza problemi di peso non andrebbero superate le 2-3 volte a settimana, alternando il gelato con altre merende (magari una fettina di pane con olio o una piccola focaccina vuota), oppure ogni tanto a fine pasto in sostituzione della frutta. Se invece il bambino deve controllare il peso, il gelato è ammesso una volta a settimana o una volta in più se si pratica attività fisica regolare.

Non è invece consigliabile assumerlo in sostituzione a un pasto: nonostante la composizione completa di nutrienti, l’elevato apporto di zuccheri tenderà a saziare in un primo momento e a far tornare fame, dopo poco tempo.

Tre consigli per gestire il gelato con i bambini

Il gelato contiene proteine derivanti da latte e uova, nobili e ad alto valore biologico. È una buona fonte di calcio, ma anche di altri minerali o vitamine, a seconda dei gusti.
Le calorie: 250-300 Kcal su 100 g per i gelati confezionati (es: cono gelato), per i gelati artigianali 200-250 Kcal se alla crema o latte, 100-150 Kcal se alla frutta o allo yogurt.

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